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Gentiloni sul Recovery plan: “I negoziati saranno difficili, forse lievi correzioni”

Il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, in riferimento ai negoziati dei 27 Paesi sulla proposta del budget pluriennale della Ue e del piano per la ripresa, fissati rispettivamente a 1.100 miliardi e 750 miliardi, ha affermato: “Forse ci saranno lievi correzioni, ma non sostanziali. I negoziati saranno difficili e dobbiamo rispettare la legittimità delle diverse posizioni.”

Nonostante le differenze di pensiero tra la maggioranza degli stati membri e il gruppo formato dai cosiddetti “4 frugali”, formati da Austria, Olanda, Danimarca e Svezia, Gentiloni si dice “piuttosto fiducioso” sul buon esito della trattativa, asserendo che “la discussione non minerà l’architettura dell’edificio”

Gentiloni Recovery plan

Altro tema affrontato dal commissario italiano dell’ Ue riguarda i prestiti di Sure, Bei e Mes, che si rivelerebbero “particolarmente vantaggiosi” per Paesi come ad esempio l’Italia, che in condizioni di normalità quando hanno esigenza reperire denaro sul mercato si vedono applicato un tasso di interesse più alto rispetto rispetto a quello attuato nei casi di questi strumenti economici straordinari.

Mentre non è lo stesso per un Paese come la Germania che se ad esempio ha bisogno di farsi prestare soldi per la spesa sanitaria li trova sui mercati con tassi di interesse addirittura migliori, rispetto a quelli del Mes, che sono vicini a zero.

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