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Gli ospedali con i Bollini Rosa a servizio dell’universo femminile

Un amico potrebbe essere anche un ospedale. Sì, perché sono sempre più numerose le strutture per le donne che mettono a disposizione servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi, e cura delle principali patologie femminili, tra le quali spicca la depressione, che riguarda più di 2 milioni di donne. Addirittura questi ospedali sono stati premiati con i Bollini Rosa da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. Come dicevamo il numero è aumentato dal 2017, e oggi se ne contano 335, andando di pari passo con le migliori condizioni a livello di qualità che offrono. «I 335 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e prassi virtuose, un canale di divulgazione per promuovere l’aggiornamento professionale e per le persone l’opportunità di scegliere il luogo di cura più idoneo», ha dichiarato il presidente di Onda Francesca Merzagora. Gli obiettivi sono: creare un network di ospedali a “misura di donna” sempre più all’avanguardia nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili; contribuire ad una scelta consapevole da parte dell’utente attraverso un confronto diretto tra i servizi offerti dalle diverse strutture; dare voce alle pazienti sui servizi premiati.

Tra gli ospedali che hanno ottenuto il massimo riconoscimento di 3 bollini (ad esempio il Sant’Anna della Città della Salute di Torino e il Mauriziano) se ne contano 96 dai precedenti 71, mentre due bollini sono andati a 167 strutture (tra cui l’ospedale Israelitico di Roma), e un bollino ad altre 72. Oltre ai bollini, sono state ottenute “menzioni speciali” da 10 ospedali con Bollini Rosa per l’impegno sulla “depressione in un’ottica di genere”. Tre ospedali virtuosi sono collocati al Sud (C.R.O.B. di Rionero in Vulture, Neuromed di Pozzilli e Rodolico di Catania), quali punti di riferimento per le patologie neurologiche e oncologiche. Il 2 dicembre scorso è nato il primo ospedale “rosa” in Italia a Milano: «Il primo ospedale italiano della donna, la Macedonio Melloni vuole essere la risposta di una struttura sanitaria lombarda tradizionalmente dedicata all’ostetricia/ginecologia ai bisogni di salute delle donne in tutte le fasce di età. Un modello organizzativo innovativo che attua percorsi specifici dove ricerca, clinica, formazione e comunicazione trovano la loro sintesi», ha ricordato Giuseppe De Filippis, direttore sanitario dell’Asst Fatebenefratelli Sacco.

Cerimonia di premiazione Ospedali con i Bollini Rosa
Cerimonia di premiazione Ospedali con i Bollini Rosa

«Credo che lo speciale riconoscimento rappresenti un significativo strumento di valorizzazione di quelle esperienze che privilegiano la prospettiva di genere nel’ambito dell’erogazione delle cure e dell’attività di ricerca», ha comunicato il ministro della Salute Roberto Speranza. Un questionario di candidatura ha rappresentato il presupposto per l’ottenimento dei bollini, e poi una commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi del Policlinico Gemelli di Roma, ha valutato, passando quindi a validare i bollini attraverso un algoritmo. Tre i criteri di valutazione si è tenuto conto della presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute femminili, dei percorsi focalizzati sulle caratteristiche psico-fisiche della paziente, e dei servizi relativi all’accoglienza e alla degenza. Sarà a partire dal 7 gennaio prossimo che si potranno consultare le schede delle struture ospedaliere premiate su www.bollinirosa.it

Simona Cocola

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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