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Governo, si va verso la proroga delle misure anti contagio

Il governo in queste ore sta lavorando alacremente per chiudere il Dpcm che prevede la proroga delle misure anti contagio da Coronavirus. Secondo quanto appreso l’obiettivo è chiudere il provvedimento entro questa sera.

Il ministro della Sanità Roberto Speranza ha annunciato, in un’informativa al Senato, che la proroga varrà fino al 13 aprile, comprese tutte le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti individuali finora adottate: “Siamo nel pieno di un’esperienza durissima e drammatica avremo tempo e modo di valutare ogni atto e conseguenza, ma a tutti è chiara una cosa: il Servizio sanitario nazionale è il patrimonio più prezioso che possa esserci e su di esso dobbiamo investire con tutte le forze che abbiamo.

Il ministro ha inoltre auspicato un “clima politico” positivo e unitario i quanto rappresenta una “precondizione essenziale per tenere unito il Paese in questo momento difficile della nostra storia.” “Non è il tempo delle divisioni. L’unità e la coesione sociale sono indispensabili in queste condizioni, come ha detto il presidente Mattarella“, ha sottolineato. 

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Il ministro della Sanità Roberto Speranza

Attenzione ai facili ottimismi – aggiunge Speranza – che possono vanificare i sacrifici fatti: non dobbiamo confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessato allarme. La battaglia è ancora molto lunga e sbagliare i tempi o anticipare misure sarebbe vanificare tutto“. La sanità italiana deve fare i conti con un aumento esponenziale dei pazienti ricoverati sopratutto nell’ultimo mese: dai 3.595 posti in terapia intensiva oggi siamo passati a 9.081, pari quasi a tre volte quelli prima dell’emergenza, mentre i posti letto in pneumologia sono passati da 6.525 a 26.524, ovvero sono più che quadruplicati. In questo senso il ministro della Sanità ha però assicurato che sono stati firmati 12.000 nuovi contratti per il sanitario e che sono in corso altre procedure a supporto della sanità pubblica.

Come già affermato da numerosi esperti e virologi Speranza ha indicato come obiettivo primario quello di portare sotto il livello 1 l’indice ci contagio, definito anche parametro R con zero. La “fase di condivisione con il virus – ha aggiunto – andrà gestita con l Comitato tecnico scientifico, con prudenza e conservando le pratiche dei comportamenti responsabili. Dobbiamo programmare il domani e lo stiamo già facendo ma non bisogna sbagliare i tempi“.

Emma Bonino dopo l’informativa del ministro ha chiesto di verificare “con i tamponi tutti le persone anche asintomatiche che in questi giorni lavorano per rendere la nostra vita possibile: possono a loro insaputa e senza volerlo divulgare il contagio“. 

Norbert Ciuccariello

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