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Graziano Mesina, primula rossa del Supramonte, è sfuggito all’arresto

CAGLIARI. “Grazianeddu” è ritornato alla ribalta ricomparendo sui giornali come da tempo ci ha abituati. Graziano Mesina, l’ex primula rossa del Supramonte, condannato in via definitiva a 30 anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, è irreperibile. Nel frattempo era stato scarcerato per decorrenza dei termini.

Quando i Carabinieri nella notte, dopo il verdetto della Cassazione si sono presentati alla sua abitazione ad Orgosolo per condurlo in carcere, Mesina non c’era. Ieri pomeriggio prima della sentenza, per la prima volta dopo un anno, non si è presentato alla stazione dei carabinieri di Orgosolo per la firma. Mesina era stato scarcerato dopo la condanna in appello per decorrenza dei termini. Secondo la Dda di Cagliari sarebbe stato a capo di due gruppi criminali attivi in punti geografici della Sardegna per coprire l’approvvigionamento di vari tipi di droga, con base in queste due zone dell’isola.

Con il rigetto del ricorso decade in via definitiva la grazia concessa a suo tempo dal presidente della Repubblica.  La vicenda giudiziaria del criminale conosciuto come “Grazianeddu”, comincia nel 1956. Graziato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2004, è stato arrestato nove anni dopo per traffico di droga. Ex primula rossa del banditismo sardo, si era presentato in pubblico per l’ultima volta a fine maggio a Gorizia.

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