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Greenpeace per il 2020: arriva il nuovo calendario

Prodotto interamente in Italia, e stampato con inchiostri vegetali su carta riciclata al cento per cento, arriva anche per il 2020 il calendario firmato Greenpeace. Animali e habitat da proteggere sono ciò che si potrà osservare per 365 giorni il prossimo anno. Al costo di 15 euro, donazione con cui si sostiene l’associazione ambientalista, si contribuisce, in parte, a salvaguardare la Natura, come comunicato da Greenpeace: “Se c’è qualcosa che appare a rischio non è tanto il Pianeta in sé, ma la vita così come l’abbiamo conosciuta finora. Con tutte le sue meravigliose manifestazioni. Come non guardare al tricheco di febbraio senza pensare alle minacce che incombono sull’Artico,o al bisonte e al colibrì, così diversi tra loro, eppure entrambi simbolo delle foreste boreali a rischio. Anche l’Italia la fa da padrona quest’anno con i faggi del Casentino, i fondali di Giannutri e la panoramica di Tavolara, per ricordarci quanti tesori possediamo”.

calendario greenpeace

Oltre all’elenco dei mesi e dei giorni, il calendario presenta una fascia speciale alla fine di ogni pagina, in cui si ricordano eventi legati alla musica. Perché? Greenpeace è nata con un concerto, e numerose sono state le collaborazioni con gli artisti più celebri della scena nazionale e internazionale negli anni. Nel 1970, Joni Mitchell, James Taylor, e Phil Ochs suonarono a Vancouver in Canada per sostenere la spedizione pacifista da cui venne alla luce l’associazione. Nel tempo gli Eurythmics, i Radiohead, gli U2, e i Rem hanno contribuito alla storia di Greenpeace a livello mondiale. La parte attivista italiana, invece, si fa strada, nell’ambito musicale, con Gianna Nannini, che si schiera nel 1995 contro i test atomici nel Pacifico, a Mururoa, partecipando a un blitz di Greenpeace, e improvvisando un concerto sul balcone dell’Ambasciata francese a Roma. Nel 2016, un altro esempio giunge da Ludovico Einaudi in viaggio con la nave di Greenpeace “Arctic Sunrise” fino alle isole Svalbard, dove suona al pianoforte, su una piattaforma galleggiante in mezzo ai ghiacci, “Elegia per l’Artico”.

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