• 14 Febbraio 2026
  • ECONOMIA

Gualtieri promette per gli investimenti 6 miliardi all’anno fino al 2031

Per stimolare la crescita agiremo anche attraverso la previsione di specifici incentivi” destinando “parte delle maggiori risorse chieste per il 2021 e per gli anni successivi, circa 6 miliardi l’anno fino al 2031, a sostegno degli investimenti“. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri in audizione sul Def.

Quella predisposta dal Governo in risposta al Covid-19 è “una manovra espansiva imponente di entità mai vista dal dopoguerra ad oggi”, inoltre Gualtieri ha specificato che “lo scostamento non mette assolutamente a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica, anzi è indispensabile per la tenuta sistema produttivo e quindi per la sostenibilità“.

Un’altro obiettivo che da giorni il premier Conte e lo stesso ministro dell’Economia sbandierano come tra i principali nell’immediato è quello inerente l’indennità per i lavoratori autonomi e i titolari di partita Iva: l’esecutivo vorrebbe rendere automatica l’erogazione di tale sussidio per chi ne ha già beneficiato nella prima ondata e il tutto dovrebbe avvenire entro 24 ore. Inoltre va ricordata la promessa di portare l’indennità dai 600 euro iniziali a una cifra compresa tra i 700 e gli 800 euro, ancora non definita nel dettaglio.

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Il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri (Twitter)

Secondo il titolare del Mef il Governo necessita dell’autorizzazione ad intervenire sugli anni che verranno per “poter eliminare definitivamente e completamente gli aumenti di Iva e accise” e sopratutto per “sostenere gli investimenti.” Si tratta di “una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico che aumenta trasparenza e credibilità” delle stime e “finalizzata a realizzare un calo della pressione fiscale di 1,1 punti percentuali di Pil. Restituisce maggiori margini di politica economica in questi anni compressa” quasi solo alla sterilizzazione dell’Iva.

Tra le misure più importanti annunciate dal ministro Gualtieri spicca quella inerente l’eliminazione dell’Iva sulle mascherine per l’intero anno in corso (2020). Accanto all’intervento da 50 miliardi di euro che punta a dotare Cdp, Cassa depositi e prestiti, di un patrimonio per sostenere il capitale delle imprese medio-grandi, “vedremo se riusciremo a introdurre nel decreto legge la possibilità di un intervento a parziale assorbimento delle perdite, ‘pari passu’, di capitale pubblico, che poi possa trasformarsi a determinate condizioni a fondo perduto“.

Mentre ritornando alle questioni economiche legate ai finanziamenti europei il titolare del Mef spiega come “la dimensione quantitativa del pacchetto Bce è tale da garantire un sostegno commisurato all’entità del maggior debito che tutti i paesi dovranno collocare per fronteggiare la crisi, il tasso di interesse medio del debito continuerà a scendere e in termini assoluti” e rassicura tutti sull’aumento del costo che sarà, a suo dire “limitato e per la gran parte assorbito dall’impatto della crescente porzione di debito detenuto dalla Bce e anche dalla Banca d’Italia che come noto retrocede poi una parte delle entrate derivanti da questo“.

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