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Hiroshima 74 anni dopo la bomba atomica ricorda le vittime

TOKYO. Sono trascorsi 74 anni da quel 6 agosto del 1945 quando Hiroshima conosceva il disastro e l’orrore causati dalla prima bomba atomica della Storia. Questa mattina i rintocchi della campana nel parco del Memoriale della Pace di Hiroshima hanno scandito il tradizionale minuto di raccoglimento alle ore 8.15 del mattino, momento in cui gli Stati Uniti sganciarono l’ordigno sulla città. Circa 50mila persone erano presenti alla cerimonia, insieme con i rappresentanti di 92 nazioni, e il sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, ha invitato i leader del mondo a un maggiore impegno per un processo di pace volto a eliminare la deterrenza di armi atomiche, sollecitando anche il governo di Tokyo a firmare il trattato per la proibizione degli ordigni nucleari. Gli “hibakusha”, i sopravvissuti alla tragedia nucleare, attualmente meno di 146mila, contestano infatti la decisione del Giappone, che, come Stati Uniti e Russia, non è tra i paesi firmatari dell’intesa ratificata nel luglio 2017 da 122 governi.

cerimonia per ricordare la bomba atomica su Hiroshima

Hiroshima, oggi moderna città dell’isola giapponese di Honshu, fu fondata nel 1589. Verso la fine del XIX° secolo l’industrializzazione portò a erigere stabilimenti bellici per la guerra russo-giapponese 1904, finendo per entrare nello scenario bellico della Seconda Guerra Mondiale. Risparmiata dai bombardamenti statunitensi per tutta la durata del conflitto, fu quasi completamente distrutta dalla prima bomba atomica nominata “Little boy”, che esplose con una potenza pari a 12mila 500 tonnellate di tritolo. Si contarono oltre 60mila vittime, salite a circa 100mila nei mesi successivi a causa delle conseguenze dell’esplosione.

La bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto 1945
La bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto 1945

Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, a un’altra città giapponese, sede di numerose fabbriche di armi, toccò la stessa sorte di Hiroshima. A Nagasaki, sull’isola di Kyushu, fu sganciata una seconda bomba atomica da parte degli Stati Uniti, ma qui le vittime del bombardamento furono inferiori, poiché la zona industriale di Nagasaki si trovava a circa quattro chilometri a ovest dal nucleo urbano. Il modesto quantitativo di plutonio utilizzato per l’esplosione limitò l’inquinamento nucleare successivo, e ciò permise una rapida ricostruzione della città, che cominciò verso il 1949.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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