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I furbetti del coronavirus: a Roma 43 denunce e 7 arresti

Nonostante i numerosi appelli diffusi a profusione negli ultimi giorni alcuni ‘furbetti’ (anche se il termine da utilizzare sarebbe un altro molto meno nobile e molto più offensivo) non sono ancora riusciti a comprendere l’importanza di un semplice gesto come quello di rimanere a casa, ma sopratutto che per contrastare l’emergenza coronavirus c’è bisogno dell’aiuto di tutti.

Nella giornata di oggi, dopo alcuni controlli effettuati a Roma e provincia dai carabinieri, sono state arrestate sette persone e altre 43 sono state denunciate. I militari impegnati su tutto il territorio italiano hanno il fondamentale compito di verificare il rispetto delle misure urgenti decise dai vari decreti per il contenimento della diffusione del coronavirus.

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I sette arrestati, tutti di origine straniera tra i 36 e i 69 anni, sono stati sorpresi in zona Eur, vicino alla fermata della Metro B, mentre giocavano allegramente a carte seduti su alcune panche e intorno ad un tavolino. Il gruppetto, dopo aver tentato invano di allontanarsi per sfuggire ai militari, è stato fermato per il controllo. Ognuno di loro ha sottoscritto la dichiarazione personale di autocertificazione, attestando falsamente di trovarsi fuori casa per comprovate esigenze lavorative.

Ma dopo le verifiche sono stati arrestati per falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato e i sette sono stati poi posti in libertà con “convalida a piede libero“, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Carlo Saccomando

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