PERSONAGGI

Il 2 settembre ’73 moriva J.R.R. Tolkien, autore de “Il Signore degli anelli”

LONDRA. Il 2 settembre 1973 moriva a Bournemouth (Gb) J.R. R. Tolkien, geniale autore della trilogia de “Il Signore degli Anelli”. Nato in Sudafrica, ma trasferitosi in Inghilterra a soli 3 anni, Tolkien aveva ereditato dalla madre l’amore per le lingue, le antiche leggende e le fiabe. E nella stesura dI quell’epica fantastica, che ha ancora milioni di fan, mise tutte le sue competenze di studioso di filologia e letteratura medievale ad Oxford . E’ durante il periodo di insegnamento che l’autore inizia a scrivere. Nel 1937 pubblica “Lo Hobbit”, racconto fantastico ambientato in un fiabesco e lontanissimo passato inglese, avente per protagonisti piccoli esseri stralunati ma molto simili agli uomini, gli hobbit appunto. Essi sono affiancati da tutta una pletora di altri esseri fantastici, fra i quali grande rilievo hanno i nani.

Nonostante sia la sua opera prima, “Lo Hobbit” rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di scrittore di Tolkien: è infatti attorno al nucleo originario di quest’opera che l’autore andrà sviluppando nel decennio successivo il suo regno immaginario che lo renderà famoso e celebre in tutto il mondo, quello delle Terre-di-Mezzo, che prenderà forma nelle sue opere successive quali “Le avventure di Tom Bombadil” (1962) e soprattutto in quell’epica fantastica che è la trilogia de “Il signore degli anelli” (che qualcuno ha voluto leggere come una complessa e ricca allegoria della condizione umana), unanimamente riconosciuta come la sua opera più importante. Scritta in una lingua molto ricercata che imita il lindore dell’inglese medievale, la trilogia si compose inizialmente di tre distinti volumi: “La compagnia dell’anello” (1954), “Le due torri” (1955) e “Il ritorno del re” (1955), che verranno poi riuniti nel 1956 in un unico libro. Tolkien dedica alla stesura del suo capolavoro tutte le sue ricerche di studioso. In particolare s’interessa al dialetto delle Midlands e all’inglese arcaico, il beowulf, ed alle Letterature nordiche (norvegese, danese, islandese).

Per le sue ricerche fonda anche, con amici e colleghi, un gruppo – i Coal-Biters (Mangiatori di Carbone) – e riceve numerosi titoli onorari tra cui quello dell’Alto Ordine Britannico, il C.B.E., e cinque Dottorati. Negli anni seguenti Tolkien lavora ad un’altra opera, “Il Silmarillion” iniziata in verità già nel 1917, che porterà avanti fino alla morte e che tuttavia non riuscirà a concludere. Verrà completata dal figlio Christopher  e pubblicata postuma nel 1977.

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