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Il generale iraniano Soleimani ucciso in un raid ordinato da Trump

Il capo delle forze armate iraniane, il generale Qassem Soleimani è stato ucciso in raid Usa effettuato nelle vicinanze all’aeroporto internazionale di Baghdad. Iran e Stati Uniti hanno confermato l’accaduto. A quanto emerso l’attacco sarebbe stato ordinato dal presidente statunitense Donald Trump e condotto da un drone che ha polverizzato due auto uccidendo 8 persone. Tra le vittime, oltre il generale Soleimani, figura chiave dell’Iran, molto vicino alla Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e considerato da alcuni il potenziale futuro leader del Paese, c’è anche il vice capo del gruppo, Abu Mahdi al-Mohandes.

In un comunicato diffuso sulla tv iraniana il corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha annunciato che “il glorioso comandante dell’Islam, haj Qasem Soleimani, a seguito di una vita di schiavitù, è stato martirizzato questa mattina nel corso di un attacco ordinato dagli Stati Uniti all’aeroporto di Baghdad“. Alcuni media hanno evidenziato come Soleimani sia stato inserito dal quotidiano britannico “Times” nella lista delle venti persone che avrebbero potuto cambiare il mondo nel 2020.

soleimani ucciso

Il Pentagono ha confermato l’attacco, aggiungendo che il raid è stato eseguito “per volere del presidente Trump” ed era “mirato a dissuadere i futuri piani di attacco iraniani“. Secondo la versione del Pentagono il generale iraniano stava mettendo a punto attacchi contro diplomatici americani e personale in servizio in Iraq e nell’area: “Il generale Soleimani e le sue forze al-Quds sono responsabili della morte di centinaia di americani e del ferimento di altri migliaia” precisando inoltre che è stato anche il diretto responsabile degli “attacchi contro l’ambasciata americana a Baghdad negli ultimi giorni“.

Il dipartimento della difesa fa sapere che gli Stati Uniti “continueranno a prendere tutte le azioni necessarie per tutelare la nostra gente e i nostri interessi del mondo” A seguito della notizia dell’attacco, Donald Trump ha pubblicato un criptico tweet in cui spicca l’immagine di una bandiera americana senza però alcun commento correlato.

(Twitter Donald Trump)

Il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, ha commentato: “L’atto di terrorismo internazionale degli Stati Uniti con l’assassinio del generale Soleimani, la forza più efficace nel combattere il Daesh, Al Nusrah e Al Qaida, è estremamente pericoloso e una folle escalation“. In seguito ha aggiunto: “Gli Stati Uniti si assumeranno la responsabilità di questo avventurismo disonesto“.

Intanto, Israele dopo l’accaduto per precauzione ha elevato lo stato di allerta, considerando che nello Stato ebraico la figura di Soleimani era considerata da molti anni come il principale artefice della sistematica penetrazione militare dell’Iran in vari Paesi della Regione. Nella nottata la radio militare ha interrotto i programmi normali per trasmettere primi aggiornamenti sulla sua morte. Secondo l’emittente non è da escludersi una reazione degli Hezbollah libanesi se giungessero alla conclusione che Israele ha avuto un ruolo nella sua eliminazione.

Norbert Ciuccariello

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