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Il Liverpool conquista la sua sesta Champions League

MADRID. Il Liverpool sale sul tetto d’Europa. E lo fa al termine di una finale non spettacolare ma comunque vinta con merito su un Tottenham alquanto deludente. Decisive le reti di Salah e Origi. ​ Il Liverpool vince (con un gol per tempo) grazie ad una concretezza dimostrata soprattutto in fase difensiva che non ha incantato, ma in una finale, si sa, quel che conta è portare a casa il trofeo. Ed è quello che hanno apprezzato i numerosi sostenitori al seguito che hanno chiuso la serata con un maestoso “you’ll never walk alone”.

Il gol di Salah su rigore

La finale tutta inglese di Madrid prometteva scintille, ma a condizionarla è stata l’incredibile partenza: un rigore di Salah segnato al secondo minuto, nato dal mani in area di Sissoko dopo soli 26 secondi. Poteva essere la premessa per una partita spettacolo, invece è stata la firma sulla sesta Coppa Campioni o Champions che dir si voglia del Liverpool, ora terzo nell’albo d’oro dopo il Real (13) e Milan (7). Il caldo e la voglia del Liverpool di speculare sul vantaggio sfruttando la velocità delle punte hanno invece tarpato le ali al match. Chiuso nel finale dal gol della certezza di Origi. In mezzo, un Tottenham quasi spompato rispetto alla rimonta della semifinale con l’Ajax o ai quarti col City.

“Ancora non me ne rendo conto, ora in testa ho tante cose, penso che sono venuto da una piccola città del sud del Brasile, dello stato di Rio Grande do Sul, e sono arrivato con il lavoro, e la forza che mi hanno dato la famiglia e i miei amici”. E’ un Alisson ancora confuso per la gioia quello che racconta a Sky le proprie sensazioni del dopo trionfo in Champions. “Mia moglie non è qui – aggiunge il portiere ex Roma – perché è incinta, stiamo per avere il secondo figlio e si chiamerà Matteo, un nome italiano. Voglio ringraziare innanzitutto Dio, che mi ha dato la forza per lavorare tanto”.

La cronaca

PRIMO TEMPO. Pronti, via e subito calcio di rigore per i Reds. Dopo 26 secondi di gioco cross di Mané, tocco di mano di Sissoko e l’arbitro assegna il penalty: sul dischetto si presenta Salah che non sbaglia. E’ il secondo goal più veloce siglato in una finale di Champions League.  La gara non offre grandi emozioni e le due occasioni più interessanti sono del Liverpool, entrambe su iniziativa dei terzini. Al 18′ Alexander-Arnold ci prova dalla distanza ma il tiro termina fuori di poco, mentre al 38′ va registrata un’altra bella conclusione di Robertson da fuori area, respinta in corner da Lloris. Il primo tempo, a tratti noioso, finisce 0-1 per i Reds

SECONDO TEMPO. Ad inizio ripresa il Tottenham dà qualche segnale di vita: al 55′ Dele Alli stoppa e calcia da posizione favorevole, ma van Dijk si oppone con il corpo. Il Liverpool risponde al 69′: grande iniziativa di Mané, assist di Salah e tiro insidioso di Milner e che termina di poco a lato. All’87’, quando gli Spurs tentano l’assalto finale, i Reds trovano la rete che chiude la pratica in maniera definitiva: il neo entrato Origi riceve in area e con un bel diagonale chirurgico batte Lloris fissando il risultato sullo 0-2. 

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