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Il maltempo flagella l’Italia: allarme fiumi in Toscana ed Emilia

Il maltempo continua ad imperversare sulla penisola italica, soprattutto nelle regioni di Centro-Nord. Dopo la forte perturbazione transitata nel corso del fine settimana, dal pomeriggio di oggi è atteso un netto peggioramento delle condizioni meteo che potrebbero causare precipitazioni importanti sulle zone del basso PiemonteLiguria e  Toscana.

Proprio in Toscana ed Emilia Romagna è scattato l’allarme fiumi: a causa delle precipitazioni intense delle ultime 48 ore il Reno sta raggiungendo livelli record di innalzamento, mentre per l’Arno, dopo aver toccato ieri il primo livello di guardia, nella mattinata odierna la situazione si è fatta meno critica.

Nonostante il miglioramento delle ultime ore il dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino nel quale è stato prorogato anche per la giornata oggi, lo stato di “allerta rossa” per rischio idraulico e idrogeologico su Emilia Romagna, Toscana e Friuli Venezia Giulia.

Mentre nel Lazio a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi il Centro Funzionale Regionale ha emesso ieri un bollettino con una criticità identificabile in codice giallo, della durata di 24-36 ore, per rischio idraulico e idrogeologico per i possibili effetti al suolo dovuti al trascorso evento meteorologico .

Nonostante le manifestazioni a Roma dei giorni scorsi, in tutta la penisola i vigili del fuoco sono stati impegnati intensamente durante tutto l’arco della scorsa settimana, effettuando circa 8mila interventi a causa del maltempo. Sulla pagina Twitter ufficiale del corpo si segnala che nelle ultime 36 ore sono stati effettuati 450 soccorsi in Emilia Romagna e 380 in Toscana.

Mentre Coldiretti lancia un monito e avverte che sono circa 7 milioni gli italiani, poco più del 10% della popolazione, costretti a vivere in aree a rischio frane, alluvioni ed esondazioni di fiumi “in una situazione di incertezza determinata dall’andamento meteorologico che condiziona la vita e il lavoro.” A preoccupare principalmente la principale associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana sono gli ingenti danni subiti in queste ore da allevatori e agricoltori ” L’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne.”

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Si stima che il settore agricolo sia stato quello a subire maggiori danni dalle ondate di maltempo che si sono susseguite nel corso dell’ultimo decennio, colpito a livello economico con perdite quantificabili in oltre 14 miliardi di euro tra produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne. Inoltre Coldiretti evidenzia come negli ultimi 25 anni la cementificazione e dall’abbandono delle terre abbia di fatto causato la scomparsa di oltre ¼ della terra coltivata (-28%) con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari.

Norbert Ciuccariello

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