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Il Papa: ci sono più martiri oggi che nei primi secoli

ROMA. “E’ la prima volta che sono in una catacomba, è stupefacente”. Queste le parole pronunciate oggi da Papa Francesco nella messa per i defunti celebrata nella Basilica di San Silvestro delle Catacombe di Priscilla a Roma. “Ci sono tante catacombe ancora oggi – ha proseguito il pontefice – dove le persone devono fare finta di fare una festa, un compleanno, per celebrare l’eucarestia perche in quel Paese è vietato. Anche oggi ci sono cristiani perseguitati. E sono più dei primi secoli. L’identità di questa gente che si radunava qui per celebrare l’eucaristia, per lodare il Signore è la stessa dei Paesi dove oggi essere cristiano è un crimine, è vietato, non è un diritto”.

La Catacomba di Priscilla, scavata tra il secondo e il quinto secolo, prende inizio da ambienti ipogei preesistenti. Questo cimitero, perduto come tanti altri per l’occultamento degli ingressi a protezione dai saccheggi, è stato uno dei primi ad essere ritrovato nel sedicesimo secolo. In una nicchia c’è la figura della Vergine Maria con il Bambino sulle ginocchia e accanto un profeta, che nella sinistra tiene un rotolo e con la destra addita una stella. Dovrebbe trattarsi della profezia di Balaam: “una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele”. La presenza del profeta sta a indicare nel Bambino il Messia atteso per secoli. La pittura risale  all’inizio del III secolo, perciò questa è ritenuta la più antica raffigurazione della Vergine.

La basilichetta è dedicata a San Silvestro (285-335)  il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli ed ebbe la buona ventura di restare vescovo di Roma per 21 anni, dal 314 al 335, per quasi tutta la durata del regno di Costantino, morto nel 337.  La piccola basilica sul Monte delle Gioie sulla via Salaria, che è quello che rimane della antica basilica catacombale costruita nel IV secolo, nei pressi dell’antico ingresso delle Catacombe di Priscilla. Alla sua morte il 31 dicembre 335, il Papa è stato sepolto in questa chiesa. Lo scorso 9 giugno la catacomba sulla via Salaria è stata riaperta al culto.

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