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Il piano di Utilitalia da 50 miliardi per il green new deal

Investire 50 miliardi nei prossimi cinque anni in Italia nei settori dell’acqua (30 mld) , dei rifiuti (8 mld), e dell’energia (12 mld). La proposta arriva da Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche che pianifica “un programma di interventi in linea con il green new deal del governo che, oltre a migliorare i servizi offerti ai cittadini, potrebbe creare 100mila nuovi posti di lavoro tra occupazione diretta ed indotto e fornire una decisa spinta ai servizi pubblici del Mezzogiorno”. Si pensa al Sud con un grande piano che favorisca l’aggregazione delle imprese pubbliche esistenti sul territorio, per attrarre i privati e le grandi utilities del Centro-Nord nel capitale e nello sviluppo dei progetti. «Dare concretezza al green new deal è tra le nostre priorità, e ciò sarà possibile con un’azione congiunta con il governo, cui non si chiedono fondi ma semplificazione normativa e azioni per supportare gestioni più efficienti dei servizi: bisogna favorire misure per snellire le procedure autorizzative, riconfigurare lo schema della gestione diretta dei comuni e i ritardi nello sviluppo di un approccio industriale ai servizi pubblici locali», riporta il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti.

Utilitalia è la Federazione che riunisce le imprese dei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia elettrica e del gas in Italia, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Mette da oltre 100 anni il suo patrimonio di competenze a disposizione delle associate, delle amministrazioni e dello sviluppo del Paese con l’obiettivo di promuovere le migliori pratiche, gli investimenti, la formazione e l’innovazione nelle imprese dei servizi pubblici. Nata come Federazione aziende municipalizzate d’Italia, nel 2015 assume la denominazione Utilitalia dopo la fusione di Federutility e Federambiente. Le circa 500 imprese associate a Utilitalia forniscono oggi servizi idrici a circa l’80% della popolazione, servizi ambientali a circa il 55%, di distribuzione gas ad oltre il 30% e servizi di energia elettrica al 15%, con un valore della produzione pari a 38 miliardi di euro e oltre 90.000 occupati.

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