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Il Premier Conte a Pechino per il forum sulla Via della seta

PECHINO. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato a Pechino per una visita istituzionale di tre giorni, in occasione del secondo forum Belt and Road. Nella prima giornata il premier ha in programma un incontro con una rappresentanza della comunità italiana in Cina presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino. Conte prenderà poi parte alla cena di benvenuto offerta dal presidente della Repubblica Popolare cinese, Xi Jinping, ai Capi di Stato e di Governo stranieri presenti alla seconda edizione del forum sulla Via della Seta.

“Appena arrivato a Pechino dove in questi giorni si svolge il secondo Belt And Road Forum. La mia visita in Cina sarà anche l’occasione per riprendere il fruttuoso dialogo avviato a Roma con il Presidente Xi Jinping sui numerosi temi di comune interesse #BeltAndRoad #BRF2019”. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicando alcune foto del suo arrivo nella capitale cinese.

Il presidente cinese Xi Jinping promette standard finanziari “di alta qualità” per la nuova Via della Seta, l’ambizioso piano infrastrutturale di connessione tra Asia, Africa ed Europa, insieme alla “sostenibilità commerciale e fiscale dei progetti perché possano centrare i target”: aprendo i lavori del secondo Forum della “Belt and Road Initiative”, Xi, senza menzionare i dubbi espressi dall’esterno sulla “trappola del debito”, ha detto inoltre di volere “una cooperazione aperta, verde e trasparente” rafforzata dalla “tolleranza zero alla corruzione”.

La nuova Via della seta creerà opportunità di sviluppo anche per la Cina, mentre la Cina stessa sta aprendo ulteriormente i suoi mercati al mondo: il presidente Xi Jinping, al Forum sulla Belt and Road Initiative, ha promesso che, con le esigenze di maggiore apertura, “miglioreremo leggi e regolamenti, la supervisione su mercati e altre aree, libereremo e aboliremo i regolamenti irragionevoli, i sussidi e le pratiche che impediscono la competizione equa distorcendo il mercato”. In più, ci sarà l’accelerata sulla “protezione dei diritti della proprietà intellettuale”.

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