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Il ricordo di Laura Biagiotti protagonista nella storia della moda

ROMA. É ancora forte il ricordo di Laura Biagiotti. La stilista, scomparsa due anni fa a 73 anni, in seguito a un arresto cardiocircolatorio dopo giorni di agonia. Quella delle Biagiotti è una storia italiana cominciata il 30 luglio 1965 a Roma, con la madre Delia Soldaini Biagiotti che apre una sartoria in via Salaria. Figlia d’arte, Laura Biagiotti, 74 anni, ha rappresentato con la mamma e successivamente con la figlia Lavinia tre generazioni di donne che hanno contribuito a rendere famoso il Made in Italy nel mondo.

laura biagiotti

Il resto è parte della storia del costume e della moda: nel 1972 esce a Firenze la prima collezione “Laura Biagiotti”; con alcuni imprenditori visionari, come Ottavio Missoni, Walter Albini, Krizia e Gianfranco Ferrè, caratterizzata in particolare dalla rivalutazione e valorizzazione del cashmere, tanto da essere definita dal New York Times “The Queen of Cashmere”. Una fibra pregiata che la stilista amava molto – contro la logica dell’uso e consumo da gettare via – e che definì, con molta poesia, “la più vicina al cielo”, “nei pascoli smeraldini della Mongolia e del Tibet al di sopra dei 4000 metri”. La stilista decise così di trasferire il prêt-à-porter da Firenze a Milano, mettendo le basi del made in Italy; nel 1988 è a Pechino, prima stilista italiana a sfilare in Cina; nel 1995 le si aprono le porte del Grande Teatro del Cremlino ed è la prima volta che un marchio italiano si presenta a Mosca; dal 2000 al 2008 è presidente del Comitato Leonardo, che riunisce l’eccellenza italiana dell’industria, dell’arte e della cultura e di cui è ancora presidente onorario; nel 2010 riceve il Premio Leonardo (è la prima volta per una donna) dal presidente della Repubblica Napolitano.
Cavaliere del lavoro, Laura dal 1980 trasferì la sede accanto al castello Marco Simone, dell’XI secolo, che ha riportato all’antico splendore dopo anni di restauri con il marito Gianni Cigna, prematuramente scomparso nel 1996.

Con lui Laura condivideva l’amore per l’arte e insieme hanno raccolto il nucleo più importante di quadri del pittore futurista Giacomo Balla. Ma non solo: entrambi amavano profondamente Roma. Con il marchio di profumi, Laura Biagiotti ha sostenuto il restauro della Scala Cordonata del Campidoglio, disegnata da Michelangelo, e delle Fontane di piazza Farnese. Tantissime le collaborazioni con il cinema per la realizzazione dei costumi, tra le quali quella con Sorrentino per “La Grande Bellezza”, vincitore dell’Oscar come Miglior film straniero del 2014.

Norbert Ciuccariello

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