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Il Senato approva il decreto Rilancio con 159 sì: ora è legge

Tra le novità nel passaggio a Palazzo Madama spiccano misure come l'allargamento del superbonus al 110% alle seconde case, gli incentivi per le auto Euro 6, l'aumento di fondi per le scuole paritarie, l'anticipo della cig e l'aumento per l'importo destinato alle pensioni di invalidità.

Il decreto Rilancio è stato approvato definitivamente e diventa legge. Il Senato ha confermato la fiducia al governo sul provvedimento, con 159 voti a favore, 121 contrari e nessun astenuto. Approvato alla Camera lo scorso 9 luglio e in scadenza sabato, prevede interventi per un valore di 55 miliardi di euro per limitare l’impatto economico dell’emergenza sanitaria su imprese, lavoratori con partite Iva, dipendenti, famiglie e terzo settore.

Il passaggio a Palazzo Madama ha portato una serie di novità, come l’allargamento alle seconde case del superbonus al 110%, gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6, l’aumento dei fondi destinati alle scuole paritarie, l’aumento dell’importo previsto per le pensioni di invalidità, lo slittamento di un mese dei congedi per i genitori, l’anticipo della cig (cassa integrazione guadagni) prevista per l’autunno e il diritto di rimborso per viaggi, vacanze e concerti.

Bisogna ricordare che tra le misure originarie erano presenti i contributi a fondo perduto per le aziende, lo stop ai pagamenti dell’Irap, il Reddito di emergenza, l’innalzamento da 600 euro a 1200 del bonus baby sitter.

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Le nuove misure più rilevanti:

  • Estensione ecobonus: L’ecobonus 110% viene esteso fino al 30 giugno 2022 solo per interventi di efficienza energetica per le case di edilizia popolare. Si potrà beneficiare della detrazione solo per interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari;
  • Pensioni di invalidità: Passa la proposta della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, sottoscritta tutti gli altri gruppi parlamentari, di istituire un apposito fondo per aumentare l’importo degli assegni di invalidità civile ad almeno 516 euro;
  • Incentivi per auto Euro 6 Con un emendamento voluto da Pd, Iv e Leu, oltre che per le auto ibride ed elettriche, ci saranno incentivi di 3.500 euro in caso di rottamazione di un veicolo con oltre 10 anni di vita per l’acquisto di vetture Euro 6 con limiti di emissioni tra 61 e 110 grammi a chilometro. Fino a 10 mila euro per passare all’ibrido o al full electric;
  • Rimborsi per viaggi, vacanze ed eventi: Diritto di rimborso per viaggi e vacanze, ma anche per concerti ed eventi al termine della validità del voucher (18 mesi) se la data dovesse saltare. Il testo prevede un fondo di Ristoro, di 10 milioni;
  • Zone Rosse: stanziati 40 milioni per i Comuni delle zone rosse esclusi dai primi fondi ad hoc. Altri 20 milioni andranno a puntellare le amministrazioni in dissesto, compresi i Comuni sciolti per mafia;
  • Scuola: Sale a 300 milioni il fondo per le scuole Paritarie, di fatto viene così raddoppiata la cifra iniziale prevista;
  • Smart working: Viene messo in atto il ‘Piano organizzativo del lavoro agile‘ (Pola) per i dipendenti della pubblica amministrazione con il quale dal 1° gennaio 2021 la percentuale di lavoratori in regime di smart working salirà ad almeno il 60%. Va specificato che i lavoratori coinvolti sono quelli che svolgono attività eseguibili in modalità agile;
  • Congedi parentali fino al 31 agosto: Il congedo parentale di 30 giorni, retribuito al 50%, per i genitori di bambini fino a 12 anni è stato esteso fino al 31 agosto;
  • Centri estivi: Viene ampliata la fascia di età dei beneficiari che in origine era da 3 a 14 anni e ora è stata estesa da 0 a 16 anni;
  • Stretta sui servizi telefonici: Nuovi poteri all’Antitrust che potrà “ordinare, anche in via cautelare la rimozione di iniziative o attività destinate ai consumatori italiani e diffuse attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione che integrano gli estremi di una pratica commerciale scorretta“. Sono previste multe salatissime, fino a 5 milioni di euro, “in caso di inottemperanza” degli operatori;
  • Bergamo e Brescia capitali della cultura: Il governo ha dato parere favorevole alla proposta che indica ufficialmente Bergamo e Brescia come capitali italiane della cultura per il 2023;
  • Sconto Imu: i Comuni potranno premiare con uno sconto fino al 20% chi pagherà l’Imu scegliendo l’addebito sul conto corrente.

Norbert Ciuccariello

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