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Il senso della vita sulle disabilità per la onlus Anffas

ROMA. Proteggere i diritti umani delle persone diversamente abili è uno degli obiettivi dell’associazione Anffas, che opera da anni per costruire un mondo in cui ci si adoperi verso chi è colpito da disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, e verso le famiglie coinvolte, in modo tale che la diversità non sia più un limite. L’obiettivo della onlus mira dunque all’inclusione sociale, per garantire a queste persone migliori aspettative di vita.

“1 voto, 200.000 aiuti concreti”, è la campagna Anffas di quest’anno, attiva fino al 31 gennaio prossimo, a cui si può partecipare per dare un aiuto attraverso il sito ilMioDono. Grazie al contributo che riuscirà a ottenere da Unicredit con il supporto di ogni singolo sostenitore, l’associazione potrà sostenere le attività della Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti in Movimento “Io, Cittadino!”, promuovendo l’autodeterminazione, l’autorappresentanza, e la cittadinanza attiva delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo in tutta Italia, e non solo.

Foto di repertorio tratta dal sito Anffas

Era il 28 marzo 1958 quando Maria Luisa Menegotto, insieme con un piccolo gruppo di genitori, riuscì a far legalizzare l’atto costitutivo di Anffas: Art.1 – È costituita con sede in Roma una associazione destinata a promuovere, sollecitare, attuare provvidenze assistenziali, educative, ricreative, scolastiche e di qualsiasi altro genere, a favore di fanciulli e minorenni di ambo i sessi, comunque minorati psichici, meno dotati, anormali nel carattere.

Ricordiamo che in quell’Italia le famiglie delle persone con disabilità intellettiva erano emarginate: «Cominciammo su un angolo di scrivania in un seminterrato di via Benaco. […]. Fummo noi come Anffas ad insistere perché si creasse una sezione per l’igiene mentale in seno al ministero della Sanità», sono le parole della fondatrice. Nel 1964 Anffas ottenne il riconoscimento della personalità giuridica, divenendo la più grande associazione italiana di famiglie di persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo, con 169 associazioni locali socie distribuite su tutto il territorio nazionale, 16 organismi regionali, e 46 enti a marchio Anffas.



Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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