• 24 Settembre 2021
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Il video virale “Maximo 1 o 2 giorni” diventa una hit di successo

Prendendo spunto dall'assurda richiesta del giovane protagonista del filmato Claudio Dodoi ha dato vita al remix "Maximum 1 o 2 giorni"

C’è un video, pubblicato in prima battuta su Tik Tok e successivamente diffuso su tutti i principali social network, che per originalità e assurdità è diventato virale nel giro di pochissimo tempo. Il filmato, denominato “Maximo 1 o 2 giorni“, mostra un ragazzo che vorrebbe dare in pegno il proprio smartphone per 250 euro a un negoziante che di mestiere vende cellulari e accessori.

La scena in questione è stata filmata dallo stesso commerciante, motivo per il quale alcuni credono che sia stata costruita ad arte oppure che si tratti di una trovata pubblicitaria per attirare l’attenzione del popolo del web. L’originalità e la spavalderia del protagonista ha fatto in modo che l’accaduto si diffondesse a macchia d’olio via Facebook, WhatsApp, Telegram, Twitter e YouTube, creando intorno ad esso una miriade di commenti, per la maggior parte di carattere ironico.

A parte i leciti dubbi scaturiti da parte di numerosi internauti, c’è un altro video che ha attirato la nostra attenzione: si tratta della nuova creazione di Claudio Dodoi, talentuoso digital creator mantovano, che ha dato vita al remix dal titolo “Maximum 1 o 2 giorni“. Il pezzo, oltre a enfatizzare l’assurdità della situazione, ha tutte le caratteristiche in regole per poter diventare un tormentone estivo in stile hip hop.

Di seguito riportiamo le parole esatte che il giovane affarista rivolge al proprio interlocutore: “Io se ti lascio questo telefono adesso e tu mi dai 250 euro, io te li riporto domani e te ne do anche 280/300 tu mi ridai il telefono indietro. Se io non te li porto tu ti tieni il telefono, mi dai MAXIMO uno/due giorni. Io adesso esco di qua punto solo a una cosa: a fare soldi. Perchè questo, posso dirti una cosa? È il mio cuore che ti sto lasciando. Se io te lo lascio ti chiedo soltanto una cosa col mio cuore: di non accenderlo, di non guardarlo, di non toccarmi niente. Perchè se lo accendi, tocchi, mi guardi qualsiasi cosa, mi incazzo peggio di tutti. Se le cose mi vanno bene, ti ricompenso ad alto livello. Se vuoi togliere la pellicola per dare il controllo devi essere sicuro al 100% perchè anche questa pellicola, anche a lei ci tengo. Nulla, non ti sto a ripetere due volte. Ti ricompensavo anche con 100 euro tra due giorni, se non vengo a prendere rimane tuo il telefono, è un patto che stiamo facendo. Non riesci? Arrivederci grazie“.

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Carlo Saccomando

Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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