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Indagati Lara Comi e Marco Bonometti per finanziamento illecito

L'europarlamentare di Forza Italia è indagata per un finanziamento illecito ricevuto dal presidente della Confindustria Lombarda.

MILANO. L’europarlamentare Lara Comi, attualmente impegnata nella campagna elettorale delle prossime europee, candidata nelle fila di Forza Italia, è accusata di aver ricevuto un finanziamento illecito pari a 31 mila euro, dal presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti.

Nello specifico la Procura di Milano contesta a Bonometti una fattura da 31 mila euro emessa lo scorso gennaio dalla società Omr holding, di cui l’industriale è presidente, nei confronti di un’altra società : la Premium consulting srl, in cui risulta tra i soci la forzista Comi. La cifra sarebbe stata versata in due tranche da 15 mila euro l’una.

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Da sinistra: l’attrice e vice presidente della Lega Pro Cristiana Capotondi; Lara Comi in veste di capitano della nazionale Parlamentari e l’avvocato Emanuela Origlia.

Stando a quanto ipotizzato dagli inquirenti, la corresponsione del denaro sarebbe avvenuta formalmente per una cosulenza, consistente nell’acquisto di una tesi di laurea. Il dettaglio che ha insospettito i pm consisterebbe che nel fatto che tale laurea sarebbe reperibile on line, quindi non sia stata redatta ad hoc per l’occasione, e quindi il sospetto è che il finanziamento sia finito illecitamente nelle tasche dell’europarlamentare.

Inoltre in nome della Comi era già emerso negli atti della maxi indagine di qualche settimana fa (vedi il nostro articolo) su un sistema di corruzione, appalti pilotati e finanziamenti illeciti. I pm, infatti, come si leggeva nella richiesta di custodia cautelare a carico di 43 persone, tra cui i due esponenti di FI Fabio Altitonante e Pietro Tatarella, stanno indagando anche su un altro episodio, ossia su “contratti di consulenza” ottenuti, attraverso Gioacchino Caianiello, ex coordinatore di FI a Varese e ritenuto il “burattinaio” del presunto “sistema”, da “una società riconducibile a Lara Comi”. Contratti di consulenza “da parte dell’ente Afol città metropolitana” per un “totale di 38.000 euro”.

Lara Comi, nell’ultimo tweet, presente alla 92° adunata degli Alpini a Milano (@comilara)

Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Gian Piero Biancolella, difensore della Comi, che ha dichiarato: “È un’accusa assurda. La consulenza era regolare e non c’è stato alcun finanziamento illecito“.

Carlo Saccomando

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