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Iran, il regime nasconde il numero di morti e contagi e allestisce fosse comuni

TEHERAN.  Secondo i dati forniti dall’ Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, principale forza della Resistenza iraniana, il numero dei decessi causati da COVID-19 sono almeno 4900 in 182 città e 31 regioni del Paese, dato di domenica 15 Marzo 2020. Il dettaglio della situazione arriva dai nuclei operativi dei Mojahedin, medici, operatori sanitari insieme ai cittadini che diffondono la realtà della tragica situazione su social media. Il The Atlantic, lunedì 9 marzo, in uno studio di ricerca sulle dimensioni catastrofiche del contagio da coronavirus in Iran, ha scritto: “Il regime iraniano sta cercando di nascondere la devastante situazione in cui ha maggiore responsabilità per l’occultamento della realtà. Il bilancio ufficiale dichiarato delle vittime è molto inferiore rispetto alla realtà. Un’azione immediata della quarantena poteva  rendere controllabile la crisi”. La media ricavata da tutti e diversi calcoli mostrano che circa 5 milioni degli iraniani sono contagiati da Coronavirus: questo è 250 volte in più rispetto il numero annunciato dal regime iraniano e 15 volte il numero accettato dal mondo. Il regime iraniano, frattanto, continua a minimizzare i veri numeri dei contagiati e dei decessi da Coronavirus, soffocando la gravita della situazione, dichiarando lo stato di sicurezza piuttosto che di emergenza, addirittura minacciando la gente di reclusione da uno a tre anni se diffondono i numeri veri di tale crisi. I farmaci, le forniture mediche, gli ospedali e luoghi sanitari non sono efficienti a causa della profonda corruzione, incompetenza del regime.  Mentre la città di Qom, epicentro iniziale della diffusione di Corona virus in Iran, è diventato un cimitero con le sue fosse comuni, come riportato anche da “Washington Post” giovedì 12 marzo “Immagini satellitari dimostrano due fosse grandi per seppellire un numero crescente di vittime dal virus. a secondo degli immagini e filmati esistenti, il numero di decessi sono molto di più rispetto a quello dato dalle fonte governative”. 

واشینگتن پست –گورهای جمعی در قم برای دفن قربانیان کرونا

Washington Post – immagini satellitari confermano, fosse comuni a Qom per seppellire le vittime da Coronavirus.

Il membro del Majles (Parlamento), Gholamali Jafarzadeh Imanabadi: dice: “Dovrei dire molto francamente che il numero di persone infette e decedute a causa del Coronavirus non è corretto”. “… I cimiteri non hanno spazio e i corpi sono sepolti l’uno sopra l’altro. Secondo me ogni giorno 30-40 persone in questa sola provincia muoiono per questa malattia.” Il portavoce del Ministero della Salute del regime, giovedì 12 marzo, “75 deceduti da COVID-19 solo in 24 ore, il numero di contagi e decessi sono ancora in salita”. Javed Rahman, relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani in Iran, in una conferenza stampa a Ginevra (Martedì 10 Marzo),  ha espresso la sua profonda preoccupazione per la sorte dei prigionieri politici in Iran. Ha chiesto al regime iraniano di liberare i prigionieri in particolare i prigionieri politici a causa della diffusione di Coronavirus nelle carceri del regime. In tale situazione, la comunità internazionale può stare al fianco del popolo iraniano attraverso misure specifiche. La dittatura predatoria degli Ayatollah, non ha la competenza e la capacità di affrontare la crisi causato da Coronavirus. Gli aiuti finanziari vengono saccheggiati dallo stesso regime e nulla arriva alla gente, ha affermato la Signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI).

Yoosef  Lesani

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