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Iran, oggi per la prima volta le donne allo stadio

Un fatto epocale che posta bene all'Iran, vittorioso per 14-0 contro la Cambogia.

In Iran sembra essere stato di buon auspicio per la nazionale di calcio locale la presenza per la prima volta nella storia del pubblico femminile: allo stadio Azadi di Tehran, nel match valido per le qualificazioni al Mondiale 2020, che avrà luogo in Qatar, l’Iran ha agevolmente sconfitto la Cambogia con il punteggio di 14-0. Un evento straordinario non tanto per la goleada, quanto perché dopo quarant’anni dalla fondazione della Repubblica islamica viene rimosso il divieto della presenza femminile negli stadi, per i match della nazionale.

L’annuncio era stato dato il mese scorso del governo di Hassan Rohani, dopo le polemiche scaturite a seguito dalla morte della tifosa Sahar Khodayari, che si era data fuoco per il timore di tornare in carcere. La donna infatti era stata fermata lo scorso 12 marzo allo stadio Azadi di Teheran, travestita da uomo per seguire la partita della sua squadra del cuore, l’Estghlal, allenata dal tecnico italiano Andrea Stramaccioni. E si era anche fatta un selfie, per il quale è stata soprannominata ‘the blue girl’. Ma venne arrestata e portata in nel carcere femminile di Gharchak Varamin, considerato tra i peggiori per le condizioni di vita imposte ai detenuti. La giovane donna,  terrorizzata all’idea di venire condannata, aveva preferito togliersi la vita.

  • donne stadio Iran
  • donne stadio Iran

Una svolta epocale che però non riguarda ancora le partite delle squadre dei club, difatti nelle scorse settimane sulla questione era intervenuta la Fifa che aveva ribadito la richiesta a Teheran di eliminare il divieto per le donne di assistere a qualsiasi partita di calcio. Ma per ora il via libera è valido solo ai match della nazionale. La speranza è che la presenza di 3500 donne, oltre che la schiacciante vittoria, possa far cambiare idea a Rohani.

Norbert Ciuccariello

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