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Italia Viva e ministro Bonafede, arriva il giorno della resa dei conti, Renzi “Noi decisivi”

ROMA. Potrebbe accadere tutto o nulla, come spesso ci ha abituato la politica italiana. Ma questa volta la compagine di Italia Viva pare determinata a non “mollare l’osso” mettendo in grave difficoltà il governo Conte. Il primo test per la tenuta del governo nella fase 2 ha un titolo, una data e un luogo ben precisi: mercoledì 20 maggio, Aula del Senato, mozione di sfiducia al ministro Alfonso Bonafede. E’ in vista di quella data che, in queste ore, Italia Viva sta alzando la posta, chiedendo un nuovo confronto con Giuseppe Conte al quale ha inviato il pacchetto di proposte sul programma di governo. Iv chiede spazio, legando la sua richiesta alla possibilità che la mozione di sfiducia avanzata dalle opposizioni trovi anche il placet sei senatori renziani.

Possibilità sulla quale fonti di governo spiegano come, a qual punto, Matteo Renzi si prenderebbe la responsabilità della sua scelta. Responsabilità che Matteo Renzi del resto non ha mai negato o messo in dubbio. E’ una partita a scacchi, insomma, che occuperà Conte da qui a mercoledì mattina, tanto da fargli rinviare l’intervento in Aula alla Camera da martedì a giovedì 21 sul tema delle riaperture. Nessuno, a Palazzo Chigi, per ora conferma un nuovo incontro tra il capo del governo e la delegazione di Iv. Anche perché, come spiega un membro del governo della maggioranza, “se vuoi presentare delle proposte non chiedi un incontro con il presidente del Consiglio ma con i tuoi alleati. Se vuoi incontrare solo Conte vuoi poltrone, non il sì alle tue proposte”. Ma il pressing di Iv cresce di ora in ora e l’incontro alla fine, potrebbe esserci domani. “Per il nostrogruppo interverro’ io in Aula. I numeri sono ballerini e Italia Viva potrebbe essere decisiva”, scrive Renzi lanciando una sorta di sondaggio dalla sua e-news sull’operato di Bonafede. Nel merito dei contenuti due sono i temi chiave su cui Iv insiste: quella della giustizia (la prescrizione, in particolare) e il piano shock sui cantieri per la ripartenza economica del Paese. Sul secondo punto Conte ha messo in campo una contromossa, assorbendo, in linea di principio, il piano di Iv nel decreto su semplificazioni e investimenti al quale il governo lavorerà nei prossimi giorni.

Norbert Ciuccariello

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