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La Bce lascia fermi a zero i tassi d’interesse e aumenta il ‘Pepp’ di 600 miliardi

La Banca Centrale Europea ha deciso di aumentare il ‘Pepp’, piano di acquisti di debito per l’emergenza pandemica, di ulteriori 600 miliardi di euro che, sommati ai 750 precedenti, portano il totale a 1350 miliardi di euro. La notizia è stata annunciata al termine della riunione del board di politica monetaria, che si è tenuta in videoconferenza.

Mentre l’arco temporale nel quale verrà applicato il Qe pandemico è stato esteso almeno fino a giugno 2021, mentre precedentemente la scadenza era stata fissata fino a dicembre 2020. La Bce ha motivato la decisione affermando che il ‘Pepp’ proseguirà fino a che la crisi economica correlata direttamente alla diffusione del Coronavirus non sarà considerata definitivamente terminata.

pepp 600 miliardi
Piazza Affari

La Bce ha inoltre deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse: il tasso principale resta fermo a zero, quello sui depositi a -0,50% e quello sui prestiti marginali allo 0,25% .

Una tra le conseguenze più positive dell’aumento di 600 miliardi per il programma di acquisti ‘Pepp’ è stato il drastico calo dello spread tra Btp e Bund, che ha segnato quota 178 punti base. Per l’Italia è una giornata decisamente positiva: l’euro vola fino al massimo di seduta di 1,272 dollari, mentre il rendimento del decennale italiano scende all’1,41%.

In generale tutte le Borse europee hanno beneficiato della decisione della Bce: Milano guadagna lo 0,82% con il Ftse Mib a 19.788 punti, Francoforte sale dello 0,4%, Parigi dello 0,42% e Londra dello 0,23%.

Norbert Ciuccariello

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