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La Commissione europea propone SURE, la ‘cassa integrazione europea’

Per cercare arginare la crisi economica scatenatasi dopo la diffusione del Coronavirus in Europa la Commissione europea ha in mente una soluzione chiamata SURE (sicuro’ in inglese, sigla che sta per State sUpported shoRt-timE work), in sostanza si tratta di una sorta di cassa integrazione europea. È uno strumento contro la disoccupazione garantito da tutti gli Stati membri, per contribuire a salvaguardare l’occupazione in Paesi come Italia e Spagna, tra i più colpiti dal Coronavirus.

In pratica SURE prevede il pagamento di una parte dello stipendio del lavoratore per permettergli di mantenere il posto durante questa fase di crisi, riducendo nel contempo gli orari di lavoro. Una volta terminata l’emergenza sanitaria, quando i cittadini torneranno a lavorare, le aziende potrebbero subire uno shock esterno legato alle conseguenze della pandemia, come ad esempio il crollo delle commesse e degli ordinativi. Per evitare licenziamenti di massa la Commissione Ue punta ad attivare questo ammortizzatore sociale in maniera tale che il maggior numero di lavoratori possa mantenere il proprio impiego durante la crisi, e che gli stessi continuino ad avere le risorse economiche necessarie per continuare a pagare le spese e comprare ciò di cui hanno bisogno. Questo permetterà di generare un impatto positivo su tutta l’economia e permetterà a più persone di mantenere il proprio impiego.

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Giuseppe Conte e Ursula von der Leyen

Ho parlato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dello schema contro la disoccupazione, ‘Sure’, che potrebbe aiutare a salvare il posto di lavoro di molti italiani durante la crisi del coronavirus. L’Ue è qui per aiutare, questo è per il futuro dell’Europa“. Ha dichiarato oggi su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

La presidente ha inoltre spiegato che questo meccanismo in passato “ha mitigato gli effetti della recessione, ha mantenuto le persone al lavoro e ha permesso alle aziende di tornare sui mercati con rinnovato vigore.” Oltre a mantenere non far perdere il lavoro permetterà nel tempo libero, ai lavoratori potranno essere insegnate, ad esempio, nuove competenze che andranno anche a beneficio dell’azienda.

Ad esempio – continua Von der Leyen – le regioni intorno a Milano o Madrid fanno parte della spina dorsale dell’economia europea. Migliaia di aziende forti e sane stanno lottando a causa dell’attuale crisi. Hanno bisogno del nostro supporto per superare la crisi. Questo è il motivo per cui abbiamo sviluppato un concetto di lavoro di breve durata. Ha lo scopo di aiutare l’Italia, la Spagna e tutti gli altri paesi che sono stati duramente colpiti. E lo farà grazie alla solidarietà degli altri Stati membri“.

Il premier Giuseppe Conte e il ministro Roberto Gualtieri

Una proposta che è stata accolta con molto favore dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri che nel corso del question time alla Camera ha affermato “Vorrei salutare con favore il primo passo della proposta della Commissione europea di emettere titoli comuni per sostenere i sussidi di disoccupazione degli Stati membri innovazione che l’Italia ha sostenuto da tempo. Il governo italiano è al lavoro su una proposta concreta di emissione comune di titoli ed è impegnato affinché l’Eurogruppo assolva appieno al mandato di presentare un ventaglio di proposte adeguate alla natura inedita dello choc e che includano anche una proposta come quella cui stiamo lavorando“. 

Stiamo ultimando il lavoro per rafforzare” le misure per le imprese che “ci consentirà di erogare garanzie ulteriori per complessivi 200 miliardi“, ha aggiunto il ministro dell’Economia, spiegando che le nuove norme consentiranno “il rilascio di garanzie fino a 90% per importi di finanziamento anche molto significativi a tutte le imprese italiane. Siamo quindi pienamente al lavoro per intervento a sostegno della liquidità che ci attendiamo libererà risorse al servizio dell’economia reale per ben oltre 500 miliardi“.

Carlo Saccomando

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