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La scuola riapre i battenti: oggi riunite 13 mila commissioni in vista della maturità

Dopo oltre tre mesi di lockdown la scuola riapre finalmente i battenti in vista degli esami di maturità, che si svolgeranno da mercoledì 17 giugno. Da oggi gli edifici delle scuola secondaria accoglieranno la schiera di docenti interni e dei presidenti esterni, da cui sono composte le 13 mila commissioni d’esame in tutta Italia. che svolgeranno la riunione plenaria in presenza.

In attesa che il governo stabilisca a partire da quale data della prossimo anno scolastico ricominceranno le regolari lezioni nelle aula (si ipotizza che il 14 settembre possa essere una data plausibile), questa settimana il primo vero e proprio ritorno in classe dopo lo stop forzato sarà sancito da un esame di Stato inedito e molto diverso dal passato visto che si svolgerà secondo nuove regole legate all’emergenza Covid-19 e che prevede il solo colloquio orale.

La commissione d’esame

Oggi, 15 giugno, la commissione d’esame si riunisce per la prima volta in una riunione plenaria, composta da 6 docenti tutti interni e da un presidente esterno designato dal ministero. La commissione dovrà procedere con l’estrazione della classe e della lettera dei cognomi di chi farà per primo l’esame e quindi stilare il calendario dei colloqui, che saranno al massimo cinque per ogni giornata.

scuola 13 mila commissioni

L’esame di maturità

I colloqui saranno molto più lunghi rispetto al passato, di 60 minuti circa, suddivisi in 5 fasi specifiche:

  1. La presentazione di un elaborato da parte dello studente, consegnato per email entro il 13 giugno e assegnato dai docenti entro il 1 giugno, che riguarda le discipline della seconda prova scritta;
  2. L’analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell’anno in sostituzione della prima prova scritta;
  3. La discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione;
  4. La relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto (‘Percorsi per Competenze trasversali e l’orientamento’ ex alternanza scuola-lavoro)
  5. Il candidato dovrà rispondere ad una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che potrebbe, su richiesta del ministro Azzolina, anche riguardare come lo studente ha vissuto il lockdown.

Le misure di sicurezza sanitaria stabilite Comitato Tecnico Scientifico

Questo esame di maturità sarà contraddistinto dalle regole del distanziamento stabilite dal Comitato Tecnico Scientifico: tutte le persone , studenti e accompagnatori, che entreranno nelle strutture scolastiche dovranno mostrare un’autodichiarazione che attesti il proprio stato di salute, di non avere febbre oltre i 37,5° e di non trovarsi in quarantena.

All’ingresso degli edifici non sarà rilevata la temperatura corporea, né obbligatorio portare i guanti ma soltanto utilizzare i gel messi a disposizione dalle scuole. I maturandi non potranno presentarsi prima di 15 minuti dal proprio orale e appena finito dovranno andarsene per evitare gli assembramenti. Anche negli istituti ci saranno percorsi segnalati e differenziati per l’entrata e l’uscita.

Un solo accompagnatore per ogni maturando

Per ogni maturando durante l’esame sarà prevista la presenza di un solo accompagnatore. Tutte le persone presenti all’interno degli edifici scolastici dovranno mantenere una distanza di almeno due metri l’uno dall’altro: i commissari dovranno indossare sempre la mascherina, i maturandi, invece, potranno abbassarle durante il colloquio vero e proprio rimanendo a due metri di distanza dai commissari.

Il metodo di valutazione: come si ottengono i crediti

Anche il metodo di valutazione sarà differente rispetto al passato: verrà attribuito maggior peso al percorso scolastico, fino a 60 crediti, mentre verranno assegnati al massimo 40 crediti nel corso del colloquio orale. Il voto massimo finale resta come sempre quello di 100 su 100 e si potrà ottenere la lode, ma come prevedibile non sarà possibile festeggiarla con baci e abbracci nella scuola.

Come ci hanno già mostrato le prime immagini delle due partite di Coppa Italia, che hanno sancito ufficialmente la ripartenza del calcio italiano, sarà molto complicato contenere la gioia degli studenti in caso di promozione. Ma le regole sono chiare e si spera che a differenza dei calciatori gli studenti riescano a dare il buon esempio all’Italia intera.

Carlo Saccomando

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