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La Sicilia si prepara alla svolta verso la sanità digitale

Già da marzo del 2018 la Regione Sicilia ha avviato il processo di modernizzazione del sistema di gestione delle risorse, e a beneficiare in particolar modo di questi cambiamenti sarà soprattutto il sistema sanitario regionale. Si prevede infatti che questo processo, in cui si parla soprattutto di digitalizzazione, riuscirà a semplificare notevolmente la vita dei cittadini siciliani da diversi punti di vista: andiamo a scoprire quali.

La svolta verso la sanità digitale e tutti i vantaggi per i cittadini

Il piano nazionale riguardante la Sanità pubblica è arrivato ad una svolta decisiva proprio per quello che riguarda la condivisione e la digitalizzazione degli archivi medici. Un passo fondamentale, questo, in quanto permette al nuovo sistema sanitario di avere disponibili la storia medica del paziente velocemente e in qualsiasi luogo, e possibile solamente grazie a un processo di integrale digitalizzazione dei dati personali e medici e l’adozione di nuovi strumenti tecnologici. A questo, si accompagna infatti un processo di radicale razionalizzazione dei processi e delle risorse che, come previsto dal Piano nazionale, è possibile solo grazie agli strumenti informatici.

E mentre l’Italia si pone tra i fanalini di coda europei in questo processo, la regione Sicilia dal canto suo ha deciso di cogliere al volo l’occasione dando il via al “Piano strategico per la Salute” per promuovere l’innovazione attraverso il digitale. Una best practice questa che avrà il compito di aiutare i cittadini ad accedere con maggior semplicità ai servizi sanitari della regione, dato che per poterne usufruire si necessita unicamente di una connessione wi-fi in casa che non abbia limiti di traffico arrivata grazie alla connessione LTE e alle classiche reti cablate ormai in tutta l’isola. Attraverso questi cambiamenti, infatti, i cittadini potranno individuare immediatamente online il presidio medico vicino a cui rivolgersi per qualsiasi evenienza, accedere ai servizi di prenotazione di qualsiasi esame in forma completamente digitalizzata ed essere accompagnati e assistiti lungo tutto il percorso terapeutico anche se in luoghi diversi da quelli in cui si è iniziata la cura.

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Immagine satellitare della Sicilia (Wikipedia)

La regione verso il primato digitale nel Mediterraneo

Ma la Regione Sicilia non punta solo alla digitalizzazione delle risorse sanitarie, ma guarda decisamente avanti puntando a fare di questo sistema un’eccellenza. Infatti esistono tutte le ragioni per considerare la Sicilia tra le regioni più avanzate in tema di digitalizzazione, almeno rispetto alle altre che si affacciano sul Mediterraneo, Spagna compresa. Si prevede infatti che la strategia attualmente adottata sarà in grado di cambiare radicalmente il destino dell’economia siciliana.

In particolare, tutti questi interventi sono inclusi all’interno dell’Agenda digitale Sicilia, che vede una dotazione totale di ben 300 milioni da dedicare alla modernizzazione della regione di cui 232 già destinati allo sviluppo della banda ultra-larga. Già il 31 dicembre sono stati stanziati dalla Giunta regionale ben 75 milioni serviti a collegare 142 nuovi Comuni, con l’obiettivo comunque di collegare tutti i rimanenti nel giro di pochi anni. I fondi, tuttavia, non saranno spesi solo per collocare la nuova banda ultra-larga ma anche per servizi informatici e infrastrutture, come la sanità digitale, la informatizzazione dei processi e servizi di e-government, e-culture ed e-justice. D’altronde, la chiave per evitare la fuga dalle zone rurali è proprio la digitalizzazione delle aree più remote.

Dalla sanità alla Banda Utra Larga, la digitalizzazione della Sicilia sta facendo in questi anni passi da gigante, portando l’isola a essere uno dei territori più moderni del nostro paese.

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