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Latte, la protesta continua a oltranza

ROMA. La protesta dei pastori sardi continua ad oltranza, nonostante le rassicurazioni del Governo e le parole del premier Conte che dopo essere stato esortato ad esprimere una posizione sul caso ha dichiarato: «Giovedì 21 febbraio voglio tutti a Roma. Alle 11, per la prima volta, apriremo il tavolo nazionale sul vostro latte, e vedrete che faremo passi avanti immediati ».

Stamane la protesta si è spostata nel Sarrabus, nella parte sud orientale dell’Isola, sulla Statale 125 “Orientale sarda” al bivio tra Muravera San Vito e Villaputzu. Un gruppo di pastori si è riunito insieme a diversi sindaci della zona che hanno aderito all’iniziativa, manifestando piena solidarietà alla causa.

Una protesta pacifica nella quale gli allevatori non si limiteranno a versare il latte a terra come le scorse volte, bensì ne lavoreranno una parte consistente per preparare il formaggio e la ricotta che verranno distribuiti ai cittadini. Solo una piccola parte verrà versata per protesta.

protesta latte

Le manifestazioni non sono circoscritte solamente al territorio isolano bensì si estendono e dalle campagne sono arrivate questa mattina in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento. Si sono uniti alla protesta dei pastori gli agricoltori colpiti dalle pesanti calamità con il dimezzamento del raccolto nazionale di olio di oliva.

Uno degli emblemi più rappresentativi della protesta è rappresentato da un grande striscione, esposto dai manifestanti, che recita “Rispetto per la tragedia dei pastori sardi” davanti a bidoni di latte accatastati. I pastori , anche nella capitale, omaggiano i presenti regalando e facendo assaggiare pecorino romano, in una piazza dipinta di giallo da gilet, palloncini, bandiere, striscioni e cartelli, quasi a rievocare nel colore quella dei cugini d’oltralpe.

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha incontrato, insieme al sottosegretario all’Agricoltura Franco Manzato, una delegazione di allevatori sardi guidati dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini. A seguito dell’incontro ha dichiarato : «Lavoro per una soluzione entro 48 ore per restituire dignità e lavoro ai sardi».

Il vicepremier ha convocato un nuovo tavolo al Viminale per giovedì alle 15 al quale parteciperanno associazioni di categoria, governo e produttori. All’incontro era presente una delegazione di olivicoltori pugliesi, i rappresentanti di governo si sono impegnati a trovare soluzioni anche per i danni provocati dalle gelate e dalla Xylella.

Soddisfazione a metà per la Coldiretti che attraverso le parole del presidente Prandini ha dichiarato: «Sessanta centesimi al litro per il latte di pecora sardo sono un insulto, non è un prezzo minimo. Non ci fermiamo, abbiamo bisogno di fatti e risposte concrete non di parole. Non c’è una giusta remunerazione del prezzo latte pagato alla stalla. Noi chiediamo un prezzo di riconoscimento non inferiore ad 1 euro».

Mentre sulle vicende legate all’olio ha affermato: «L’olio è un patrimonio dell’agroalimentare italiano, la cui produzione quest’anno a causa delle gelate ha toccato il punto minimo. Abbiamo perso quasi il 65% per cento dell’intera produzione nazionale con punte nella regione Puglia del 75%. E’ inutile continuare a convocare tavoli bisogna fare fatti» .

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