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Le tolgono lo stomaco per errore: due chirurghi alla sbarra

SESTO SAN GIOVANNI. Due chirurghi della struttura MultiMedica di Sesto San Giovanni sono finiti a processo per un caso di malasanità accaduto nel 2016. La vittima è una 53enne a cui, secondo la procura di Monza, è stato asportato lo stomaco “per errore”, dopo una “diagnosi di tumore maligno” che si è rivelata “totalmente sbagliata” e che le ha provocato una “malattia certamente o probabilmente insanabile” e la perdita di un organo.

Racconta la donna: “Ridotta ormai a uno scheletro vivente, il 19 aprile di tre anni fa sono stata dimessa e rimandata a casa dopo aver subito una ingiustificabile, sul piano scientifico mutilazione”. Nella denuncia presentata il 30 giugno 2016, la 53enne aveva specificato che mai avrebbe immaginato “di ritrovarsi nello stato di assoluto sconforto e di prostrazione fisica e psichica, quale quello in cui verso ora, indottomi dai devastanti ed inumani effetti invalidanti di un macroscopico, inspiegabile, incredibile, errore diagnostico e terapeutico”.

Il pm di Monza Alessandro Pepè ha disposto la citazione diretta a giudizio per lesioni colpose gravissime di due medici, in qualità rispettivamente di “primo” e “secondo” chirurgo all’epoca, e la prossima udienza del processo in corso a Monza, davanti al giudice Angela Colella, è fissata per il 17 settembre. La MultiMedica spa è stata citata nel dibattimento come responsabile civile dal legale della donna. L’avvocato Cioppa ha evidenziato “insieme all’inaudita gravità del comportamento negligente ed imperito mantenuto dagli imputati, l’incomprensibile ed inaccettabile indifferenza mostrata sia da questi, sia soprattutto dalla struttura sanitaria in cui questi operavano ed operano, nei confronti delle sorti della paziente e delle immani sofferenze a lei inferte”.

Surgeon with his team in the operating room.

Il gruppo ospedaliero MultiMedica, in una nota, ha ribadito: “Fin dall’inizio, il chirurgo ha sostenuto con la nostra struttura sanitaria di essere intervenuto su un organo malato, nel primario interesse della paziente e nel pieno rispetto di tutte le regole della scienza medica. In merito al caso che vede la struttura sanitaria citata come responsabile civile nel processo penale a carico di due medici per presunte lesioni colpose nei confronti di una paziente cui fu asportato lo stomaco nel 2016 scossa dai fatti avvenuti presso il suo presidio di Sesto San Giovanni così come descritti nel capo di imputazione, MultiMedica dichiara di essersi resa fin da subito disponibile a collaborare con la Magistratura”.
   

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