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Lettera dal Coronavirus, il messaggio di speranza di Darinka Montico

Darinka Montico, per il quanto il nome suggerisca una provenienza esotica, è una viaggiatrice, fotografa e scrittrice al 100% italiana, nata e cresciuta a Baveno, una ridente cittadina al confine tra Piemonte e Lombardia sulle rive del Lago Maggiore. Ha scritto e pubblicato due libri: “Mondonauta” e “Walkaboutitalia“.

Si autodefinisce nomade dall’età di 19 anni ed è una delle poche donne ad aver attraversato l’Italia a piedi, da Nord a Sud. Da prima che si scatenasse l’emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus l’Impavida viaggiatrice ha intrapreso una nuova ed emozionante avventura: il giro del mondo in bicicletta in solitaria.

Lettera dal Coronavirus
Darinka Montico (Facebook)

In questi giorni così complicati per tutta l’umanità Darinka ha scritto e pubblicato sul suo account Facebook un pezzo intitolato “Lettera dal Coronavirus“, capace attraverso un magico esercizio letterario di mostrarci il punto di vista del virus e di farci capire quale sarebbe il suo vero intento, ovvero quello di trasmettere un messaggio importante racchiuso in tre semplici diktat: Fermati, taci e ascolta. Correlati da una richiesta fondamentale: quella del cambiamento.

Perché probabilmente la Terra ci sta comunicando la sua sofferenza e ci chiede di soffermarci a pensare ai traumi che sta vivendo a causa nostra, condizionati dalla vita frenetica di tutti i giorni, incapaci di guardare al futuro del nostro Pianeta ma pronti a soddisfare solo le esigenze consumistiche del presente. Questo testo può essere definito un vero e proprio manifesto ecologista, di cui sarebbe orgogliosa, se già non lo è, anche la più famosa attivista contemporanea: Greta Thunberg.

Darinka Montico (Facebook)

LETTERA DAL CORONAVIRUS (ALL’UMANITA’)

Fermatevi. Semplicemente alt, stop, non muovetevi.
Non è più una richiesta. È un obbligo.
Noi siamo qui per aiutarvi.
Questa montagna russa supersonica ha esaurito le rotaie.
Basta!
Abbiamo rotto il frenetico vortice di illusioni e “obblighi” che ti hanno impedito di alzare gli occhi al cielo, guardare le stelle, ascoltare il mare, farti cullare dai cinguettii degli uccelli, rotolarti nei prati, cogliere una mela da un albero, sorridere a un animale nel bosco, respirare la montagna, ascoltare il buon senso. Abbiamo dovuto romperlo.
Non potete sostituire dio.
Il nostro obbligo è reciproco.
Come è sempre stato, anche se, ve lo siete dimenticati.
Interromperemo questa trasmissione, l’infinita trasmissione cacofonica di divisioni e distrazioni,
per portarti questa notizia:
Non stiamo bene
Nessuno di noi; tutti noi stiamo soffrendo.
L’anno scorso, le tempeste di fuoco che hanno bruciato i polmoni della terra
non ti ha dato una pausa.
Né i ghiacciai che si disintegrano,
Né le tue città che sprofondano,
Nè la consapevolezza di essere il solo responsabile della sesta estinzione di massa.
Non ci avete ascoltato.
È difficile ascoltare essendo così impegnati, lottando per arrampicarsi sempre più in alto sull’impalcatura delle comodità che ti sei costruito.
Le fondamenta stanno cedendo, si stanno inarcando sotto al peso dei tuoi desideri fittizi.
Noi ti aiuteremo.
Porteremo le tempeste di fuoco nel tuo corpo,
Inonderemo i tuoi polmoni,
Ti isoleremo come un orso polare su un iceberg alla deriva.
Ci ascolti adesso?
Non stiamo bene

Non siamo un nemico.
Siamo un mero messaggero, siamo un alleato, siamo la forza che riporterà l’equilibrio.
Ora ci devi ascoltate, stiamo urlando di fermarti!
Fermati, taci, ascolta;

Ora alzali gli occhi al cielo, come sta? Non ci sono più aerei, Quanto ti serve che stia bene per godere dell’ossigeno che respiri?

Guarda un albero, come sta? Guarda l’oceano, come sta? Guarda i fiumi, come stanno? Guarda te stesso, come stai?

Non puoi essere sano in un ecosistema malato. Fermati.
Molti hanno paura adesso.
Non demonizzare la tua paura, non lasciarti dominare. Lascia che ti parli, ascolta la sua saggezza.

Impara a sorridere con gli occhi.

Ti aiuteremo, se ascolti.

Firmato: #coronavirus

Carlo Saccomando

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