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Locatelli (Css) smentisce la bufala del Coronavirus nato in laboratorio: “È fantabioterorrismo”

Sono giorni che non si fa altro che parlare del video più virale della settimana, ovvero quello inerente un servizio di TGR Leonardo, andato in onda nel 2015, in cui si parla di un virus creato in lavoratorio dai cinesi che partendo da una proteina presa dai pipistrelli è stato innestato nei topi.

A gettare acqua sul fuoco ci avevano pensato nei giorni scorsi due esperti italiani di fama mondiale come il virologo Roberto Burioni e l’epidemiologo Enrico Bucci che all’unisono avevano specificato che non c’era alcuna attinenza tra il Covid-19 e il virus creato nei lavoratori cinesi.

Un’ulteriore chiarimento è arrivato oggi dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css), Franco Locatelli, che nel corso di una conferenza stampa all’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito in maniera decisa che il Coronavirus non è nato in laboratorio, esortando a non diffondere fake news di carattere scientifico: “Non facciamo del fantabioterrosimo.

Locatelli ha precisato di avere ricevuto dagli esperti “indicazioni chiare che non ci sia stata possibilità di generazione in laboratorio del virus Sars-CoV-2“, e qualsiasi altro tipo di ipotesi “non ha alcuna consistenza scientifica“. 

Coronavirus nato in laboratorio
Silvio Brusaferro

Alla conferenza stampa era presente anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, che insieme al collega ha annunciato che si stanno iniziando a notare i primi risultati delle misure di contenimento del virus, i contagi iniziano a rallentare ma il picco non è stato ancora raggiunto. Non siamo in una fase calante, ma di rallentamento della crescita ha dichiarato Brusaferro, che ha aggiunto “Ci aspettiamo che il picco (dei contagi) possa arrivare in questi giorni”.

Al momento non è possibile dare una stima di quanti siano in Italia le persone asintomatiche, che pur avendo l’infezione da coronavirus non hanno sintomi o ne hanno molto lievi” concludono Locatelli e Brusaferro, che prevedono in futuro di poter effettuare uno studio in varie aree del Paese per identificarli.

Carlo Saccomando

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