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L’orrore di violenze e aggressioni in una casa alla Comasina

MILANO. L’orrore che non ti aspetti, il dramma che non puoi immaginarti. Troppa violenza, disperazione e senso di abbandono, solitudine e paura. Le aggressioni andavano avanti da quattro anni e l’ultima risale a una decina di giorni fa, quando una 41enne si è decisa a denunciare il compagno dal quale lo scorso giugno ha avuto un bimbo. Ma a raccontare ai pm quel che accadeva nella loro casa in zona Comasina a Milano, scene a cui lei assisteva in continuazione, è stata la figlia maggiore della donna, una 14enne, a sua volta vittima di abusi.

Ora l’uomo, 44 anni, è in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e atti sessuali nei confronti della ragazza. L’indagine lampo è stata coordinata dal pm Francesca Gentilini e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dalla polizia é stata firmata dal gip Alessandra di Fazio. Il 44enne, con precedenti per spaccio, nel 2018 è stato assolto dal reato di maltrattamenti e lesioni: le accuse erano state ritenute inattendibili per la reticenza della sua compagna. Quel silenzio pesante che ha permesso nuove violenze, nuovi orrori.

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