CRONACHEԑ SICILIA

Mafia, maxiblitz di Fbi e polizia: svelato l’asse Gambino-Inzerillo

Una collaborazione tra FBI (Federal Bureau of Investigation) e Polizia di Stato ha portato al blitz denominato “New connection“, che ha pemesso di svelare il legame tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, in particolare il potente Gambino Crime Family di New York. Nella maxioperazione internazionale la Squadra Mobile di Palermo e l’ente investigativo statunitense hanno messo a disposizione più di 200 uomini, grazie ai quali sono stati effettuati almeno 19 arresti.

Le indagini hanno permesso di accertare che nel quartiere di Passo di Rigano, importanti esponenti della famiglia mafiosa degli Inzerillo, avevano ricostituito la loro roccaforte. Quest’ultimi rappresentano una storica cellula criminale palermitana decimata negli anni ’80 da Totò Riina, durante la seconda guerra dei clan mafiosi siciliani. Costretti a rifugiarsi negli Usa e rientrati in Italia nei primi anni 2000, avevano ricostituito le fila della ‘famiglia’, anche grazie al ritrovato equilibrio con i vecchi nemici.

Una situazione che fa ripensare anche alle vicende narrate nell’ultimo film di Marco Bellocchio, Il Traditore, interpretato da Pierfrancesco Favino che veste i panni del protagonista Tommaso Buscetta. La pellicola ripercorre la vita vissuta dal mafioso, poi divenuto collaboratore di giustizia, il quale per via della guerra tra i clan voluta fortemente Riina, è costretto ad emigrare all’estero per non rischiare di essere ucciso come quasi tutti i membri del suo clan. Nonostante la fuga fu vittima di minacce e ritorsioni, effettuate sopratutto nei confronti dei parenti più stretti rimasti in Sicilia, molti dei quali vennero uccisi atrocemente.

Tra le scoperte più interessanti dell’inchiesta è emerso come la famiglia Inzerillo abbia dettato le regole sull’economia del quartiere Passo di Rigano attraverso una forte attività persuasiva nei confronti dei commercianti. Nel mandamento veniva gestita in maniera esclusiva la distribuzione di forniture alimentari al dettaglio e all’ingrosso, la gestione dei giochi e delle scommesse online, oltre al racket delle estorsioni.

L’inchiesta ha fatto emergere anche la forte capacità pervasiva, da parte della famiglia mafiosa di Passo di Rigano, sull’economia del quartiere. Ciascun uomo d’onore, nel clan, aveva un ruolo e una mansione specifica nella gestione degli affari. Nel mandamento, inoltre, ogni attività economica – dalla fornitura alimentare, all’ingrosso, alla gestione dei giochi e delle scommesse online – era controllata dalla mafia che gestiva anche il racket delle estorsioni.

Tra gli arrestati spiccano i nomi di Francesco e Tommaso Inzerillo, rispettivamente fratello e cugino del boss Totuccio Inzerillo, assassinato dai Corleonesi, oltre a quello del sindaco di Torretta, Salvatore Gambino. Tutte le persone finite in manette sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato e concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso.

Norbert Ciuccariello

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