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Maltempo in Liguria, chiuse scuole e disagi sulle strade

La forte perturbazione proveniente dalla Francia che sta imperversando dalla scorsa notte sulla Liguria ha creato numerosi disagi prevalentemente nella zona Ponente genovese. Tra le 5 e le 6 di stamani sono caduti oltre 90 millimetri di pioggia su Pegli e 80 su Bolzaneto; 80 mm, successivamente, anche su San Quirico. Mentre a Genova è allerta meteo arancione, condizione che ha costretto alla chiusura forzata delle scuole, provvedimento che le autorità locali hanno emanato in tutta la zona del Medio Ponente e nel Ponente Genovese.

In un tratto del comune di Arenzano, la statale Aurelia è provvisoriamente chiusa per allagamento. Sulla strada statale 456 del Turchino il traffico è provvisoriamente bloccato nel comune di Mele, per una frana caduta sulla strada. Problemi anche alla circolazione dei treni: secondo quanto riferito da Trenitalia, sulla linea Genova-Ventimiglia ci sono forti rallentamenti tra Voltri e Cogoleto per guasti agli impianti di circolazione dovuti all’allagamento dei binari. La circolazione avviene su un binario solo, con ritardi fino a un’ora e mezza e possibili cancellazioni. Per ovviare al disagio è stato attivato un servizio bus integrativo tra Genova e Savona.

maltempo liguria
Twitter Regione Liguria

Secondo Coldiretti la nuova perturbazione si abbatte sulle regioni più fragili della Penisola, con Piemonte e Liguria che hanno ben il 100% dei comuni con parte del territorio a rischio idrogeologico. L’affermazione si basa sul’analisi dei dati Ispra rilevati in occasione dell’ultima ondata di maltempo, che ha rilevato allagamenti, frane ed evacuazioni con l’allerta della protezione civile per allagamenti e frane.

La percentuale di rischio in queste regioni è la più alta a livello nazionale, nelle quali ci sono circa 7275 comuni a rischio, in pratica il 91,3% del totale. Secondo Coldiretti le principali cause di questa situazione sono: “I cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con trombe d’aria, grandinate e vere e proprie bombe d’acqua, si abbattono su un territorio reso più debole dalla cementificazione e dell’abbandono delle aree marginali, ma anche della mancanza di programmazione adeguata che valorizzi il ruolo di chi vive e lavora sul territorio come gli agricoltori.

Sopralluogo del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti
in zona Fabbriche a Voltri, dove due frane hanno interessato la viabilità per Campenave. (Twitter Regione Liguria)

A questa situazione – denuncia l’associazione – non è infatti certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato in Italia del 15 per cento le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata determinanti nel mitigare il rischio idrogeologico.”

Ogni giorno – conclude la Coldiretti – viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento che non riesce ad assorbire la violenta caduta dell’acqua. Occorre creare le condizioni affinché si contrasti la scomparsa delle campagne, garantendo un giusto reddito agli agricoltori e valorizzandone il ruolo ambientale, anche attraverso l’approvazione della nuova legge sul consumo di suolo.”

Carlo Saccomando

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