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Mattarella intervenga per salvare l’immagine della Magistratura

ROMA. Si fa ogni giorno più incandescente con nuove rivelazioni e intrighi la vicenda che sta trascinando la Magistratura italiana in un pozzo nero senza fondo. E’ emerso uno scambio di chat con il pm romano Luca Palamara , due anni fa, sulla vicenda della Nave Diciotti scatena la bufera su Giovanni Legnini, già vice presidente del Csm e ora Commissario straordinario del governo per la ricostruzione del terremoto nel centro Italia.

La Lega,con il sostegno dei Fratelli d’Italia, lo accusa di aver aizzato i pm contro l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, quando guidava Palazzo dei marescialli, e chiede che lasci il nuovo incarico. Ma soprattutto invoca l’intervento del capo dello Stato. Perchè, come dice il leader del Carroccio, c’è in gioco “la credibilità dell’intera magistratura”. “Il mio fu un intervento doveroso” a tutela dell’indipendenza della magistratura, replica Legnini, che parla di una polemica alimentata da “messaggi decontestualizzati e perciò parziali e fuorvianti” e sottolinea che quelle chat “non hanno nulla a che vedere con la vicenda Palamara”. A pubblicare i messaggi che infiammano il clima politico è la Verità, che ormai da tempo sta dando ampio spazio alle chat di Palamara captate dai pm di Perugia grazie a un trojan, nell’ambito dell’inchiesta per corruzione. Conversazioni che hanno già provocato un terremoto dentro la magistratura, facendo franare la giunta dell’Anm e che hanno spinto il ministro della Giustizia e la sua maggioranza ad accelerare sulla riforma del Csm. Magistratura e Anm pilotati politicamente come ammesso anche da De Magistris ex magistrato e attuale sindaco di Napoli. Ormai la foglia di fico è caduta e l’unica cosa che si può tentare di salvare con uno scatto di orgoglio, e facendo pulizia nell’ambiente, è l’immagine della Magistratura. Ma il Colle deve dire la sua il silenzio è la peggiore risposta.

Norbert Ciuccariello

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