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Maturità, Azzolina: “Diverse soluzioni vaglio, possibili prove differenti tra classi”

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina quest’oggi è intervenuta alla trasmissione radiofonica Tutti in classe su Radio Uno con Paola Guarnieri, ha parlato ovviamente di vari temi legati alla scuola.

Tra gli argomenti più caldi spicca quello della maturità: è stato domandato se ogni scuola, ogni classe, si regolerà in base al programma effettivamente svolto. “Non in tutte le prove“, ha risposto Azzolina, aggiungendo: “Stiamo pensando a possibili soluzioni relative al momento in cui si ritornerà a scuola”.  Mentre replicando alla mail di uno studente nella quale si asseriva che nella sua scuola la didattica a distanza è stata attivata in alcune materie mentre in altre no, la ministra ha affermato che la maturità “dovrà tenere in considerazione cosa gli studenti hanno fatto in questo periodo di didattica a distanza e cosa non hanno fatto“.

Azzolina ha aggiunto che ci sono al vaglio diverse possibili soluzioni, fondamentale sarà garantire agli studenti di fare “un esame serio, giusto, in cui non si perda il sapore dell’esame ma devo tutelare gli studenti rispetto agli apprendimenti degli ultimi mesi. Tuttavia l’esame di Stato riguarda il percorso sviluppato in tutti i 5 anni di studio” ha aggiunto. Stesso discorso varrà anche per l’esame di terza media.

Maturità Azzolina

Per quanto riguarda il funzionamento della didattica a distanza, la ministra ha dichiarato di raccolto dei riscontri positivi, sopratutto da parte di quelle scuole che si erano mosse da tempo grazie anche all’opportunità di aver potuto usufruire dei finanziamenti messi in campo da subito. Mentre per le realtà più deboli si è provato a dare risposte rapide mettendo set tavolo diverse soluzioni: in sostanza si è avuti a che fare con una situazione a macchia di leopardo.

L’anno scolastico sarà valido e gli insegnanti hanno la piena libertà di valutare come ritengono; moltissimi lo stanno già facendo, stanno già valutando” grazie alla didattica a distanza “ma io non ho l’ossessione del voto“, l’importante “è stare vicino ai ragazzi che sono smarriti, non hanno più la loro routine” – ha proseguito la ministra – Gli insegnanti sono fondamentali dal punto di visto emotivo, soprattutto in quelle zone come la Lombardia in cui l’isolamento e la tristezza si stanno combattendo anche grazie alla scuola; i professori regalano momenti di serenità in momenti tristissimi“.

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