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Mes, Di Maio: “Salvini fa sporca campagna mediatica. M5s ago della bilancia”

Quando c’è un dubbio, non c’è nessun dubbio“. Comincia con una citazione di Roberto Casaleggio il post pubblicato su Facebook da Luigi Di Maio, frase che fa riferimento ai numerosi dubbi sorti sulla questione Mes, il meccanismo europeo di stabilità, argomento principe dell’audizione di ieri in Aula a Palazzo Madama.

Il ministro degli affari Esteri evidenzia come il Mes in teoria rappresenti un paracadute sotto molti aspetti positivo, in pratica “un fondo dal quale uno Stato può attingere in caso di difficoltà.” Ma questo a condizione che l’Italia non finisca “sotto ricatto” dell’Europa. Il capo politico pentastellato sottolinea come il Movimento 5 Stelle affermi una cosa molto chiara: “C’è una riforma in corso, prendiamoci del tempo per fare delle modifiche che non rendano questo fondo un pericolo. Siamo al governo. Questo significa che abbiamo la possibilità, ma anche la responsabilità, di agire per migliorare le cose. Governare è questo.”

Di Maio ricorda come in questo fondo “istituito con Monti nel 2012 e negoziato dal governo Berlusconi-Lega, siano stati versati 14 miliardi di euro dei nostri soldi e se deve essere riformato, è giusto che l’Italia ottenga il miglior risultato possibile.” Un risultato che secondo l’ex vicepremier potrebbe avvenire solo in una maniera: approvando il pacchetto intero di cui il procedimento faceva parte, comprendente “la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui depositi.”

mes di Maio
Da sx Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio

Cosa significa? Che le banche di tutti i Paesi, Italia compresa, devono essere aiutate in caso di difficoltà e che chi ha un conto corrente deve essere tutelato. Per questo, per il MoVimento 5 Stelle, queste tre cose vanno insieme e non si può firmare solo una cosa alla volta, sennò qui il rischio è che vada a finire che ci fregano. Quelle tre riforme, una volta ultimate, ci potranno dare un quadro complessivo dei vantaggi e dei rischi per l’Italia.” Questo il quadro illustrato dal numero uno di M5s, che non lesina critiche nei confronti dell’ex alleato di governo Matteo Salvini dichiarando “Non so cosa sapesse Salvini e non mi interessa, mi basta vedere la sporca campagna mediatica che sta portando avanti per capire le sue intenzioni. Il MoVimento sapeva quello che era agli atti pubblici e fruibili da tutti. E sfido chiunque, per quanto riguarda il sottoscritto, a provare il contrario.

Infine Di Maio ha voluto ribadire con forza il ruolo centrale del Movimento nel governo in quanto: “…continua ad essere ago della bilancia. Decideremo noi come e se dovrà passare questa riforma del Mes, che è una cosa seria e su cui gli italiani debbono essere informati accuratamente.

Norbert Ciuccariello

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