• 17 Gennaio 2021
  • POLITICA

Mes, via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza

In un Aula di Montecitorio quasi al completo è arrivato il libera della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del premier Giuseppe Conte in vista del prossimo Consiglio europeo: i voti a favore sono stati 314, i contrari 239, 9 gli astenuti. Per il Movimento 5 Stelle hanno votato contro i deputati Andrea Colletti, Pescarese, Pino Cabras, Fabio Berardini, Alvise Maniero, Maria Lapia, Francesco Forciniti. Vuote, invece, le tribune ed il transatlantico

Alla vigilia del voto il governo si è trovato stretto nella morsa rappresentato da un lato dalle proteste dei cosiddetti esponenti ‘ortodossi’ dei Cinque Stelle e dall’altro dalle richieste dei rappresentanti di Italia Viva.

“Votare sì vuol dire votare contro Conte e contro il Paese, la nostra è una scelta di coerenza”, è uno dei concetti che, ognuno di loro, ha sottolineato nel proprio intervento. Tutti gli interventi in dissenso pronunciati dai deputati pentastellati contro la risoluzione di maggioranza nell’Aula della Camera sono stati accolti da fragorosi applausi da parte dei deputati della Lega.

mes camera

Mentre sono stati 297 i voti a favore, 256 i contrari e sette gli astenuti nell’Aula della Camera sulla parte della risoluzione di maggioranza che impegna il governo “a finalizzare l’accordo politico raggiunto all’eurogruppo e all’ordine del giorno dell’eurosummit sulla riforma del trattato del Mes.” A chiedere la votazione per parti separate era stato il deputato Gianluca Rospi del gruppo Misto. In questa specifica votazione la maggioranza ha perso voti rispetto a quella che inglobava la maggior parte della risoluzione, che ha raccolto 314 sì e 239 no. Infine è stata respinta la risoluzione proposta dall’opposizione.

“Il governo – ha detto il presidente del Consiglio in Aula – ha bisogno anche della massima coesione delle forze di maggioranza per continuare a battersi in Ue. Il confronto dialettico è segno di vitalità e ricchezza ma è senz’altro salutare che sia fatto con spirito costruttivo e che non ci distragga dagli obiettivi”.

Italia Viva, partito guidato da Matteo Renzi che alla vigilia si era dichiarata contraria all’approvazione della risoluzione di maggioranza sulla riforma del Mes , dopo aver ascoltato le comunicazioni del premier Conte, ha poi deciso di cambiare idea e di firmarla.

Il discorso del premier Conte alla Camera (Twitter)

Conte sul Mes: “Italia protagonista di spicco nel futuro dell’Ue”

E a proposito del Mes Conte ha annunciato che l’Italia avrà un ruolo da protagonista in questo processo europeo, il Paese sarà promotore “di una proposta innovatrice per integrare il nuovo Mes nell’intera architettura europea”. Tra gli obiettivi cardine che grazie al contributo italiano l’Eurogruppo è stata in grado di raggiungere, con due anni di anticipo, c’è quello del paracadute backstop, ovvero una sorta di garante di ultima istanza.

“Spesso ho rivolto appello all’opposizione e in alcuni passaggi ho trovato ascolto. Il tavolo del confronto rimane sempre aperto”, ha aggiunto ancora il premier. “I cittadini dei 27 Paesi – afferma Conte – non perdonerebbero un segnale che contraddica” quella che è stata una svolta “irreversibile delle politiche dell’ Ue”. Il premier ha inoltre sottolineato la necessita di “superare i veti ungheresi e polacco” sul Recovery plan. “Sosteniamo gli sforzi della presidenza tedesca per una soluzione rapida dello stallo”, ha evidenziato.

Lotta ai cambiamenti climatici tra le priorità dell’Italia

Tra i passaggi più importanti del premier Conte va sottolineato anche quello inerente la lotta ai cambiamenti climatici, che rappresenta una priorità per l’Italia: “È essenziale che gli obiettivi di Cop 26, che ospiteremo l’anno prossimo, siano accompagnati da incentivi economici per la transizione verde”.

Carlo Saccomando

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