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Mondiali nuoto: Italia 4ª nella 4×200 stacca il pass olimpico

Ai mondiali di nuoto di Gwangju la Nazionale azzurra di nuoto per un soffio non riesce a salire sul podio nella staffetta 4×200: con il tempo di 7’02”01, che diventa il nuovo record italiano, si classifica quarta a soli tre centesimi dal bronzo. Se l’aver conquistato la medaglia di legno lascia il team italiano con un pizzico di amaro in bocca, c’è un motivo importante di cui andare fieri: oltre il fatto di essere la quarta nazionale al mondo, i ragazzi azzurri hanno staccato il pass per l’Olimpiade di Tokyo 2020, il che rappresenta un successo sotto ogni punto di vista.

Il quartetto formato da Filippo Megli (1’45″86), Gabriele Detti (1’45″30), Stefano Ballo (1’45″27) e Stefano Di Cola (1’45″58) ha al meglio delle loro possibilità, mettendosi alle spalle compagini del calibro della Gran Bretagna, campione del mondo (prima di questa gara) e d’Europa in carica, quinta in 7’02″04, e la Cina (7’04″74).

foto di Andrea Masini / deepbluemedia.eu

Nella finale odierna l’oro se l’è aggiudicato l’Australia in 7’00″85, seconda la Russia in 7’01″81 e terzi gli Stati Uniti in 7’01″98. E proprio rispetto alla nazionale vincitrice, soprannominata “aussie”, che ha stabilito il nuovo record oceanico, il gap attuale è di 1’16”, distanza che tutti gli sportivi italiani si augurano possa venir colmata tra un anno.

Il tempo chiuso dall’Italia rappresenta il nuovo primato italiano, viene così superato il 7’03″48 nuotato da Emiliano Brembilla, Gianluca Maglia, Marco Belotti e Filippo Magnini che valse il sesto posto ai mondiali di Roma, nel 2009.

4x200 pass olimpico
Margherita Panziera (Instagram @margheritapanziera)

Inoltre c’è da segnalare nelle gare odierne la qualificazione alla finale mondiale dei 200 dorso di Margherita Panziera, qualificatasi col terzo tempo di 2’06″62 (passaggi 29″97, 1’01″74, 1’34″08). Semifinali che hanno mostrato una mostruosa 17enne che dai presupposti è seriamente candidata a diventare una star del nuoto: Minnesota Regan Smith. La statunitense porta il record del mondo dove non si osava neanche immaginare, a 2’03″35 (passaggio 1’00″37) che detronizza il 2’04″06 stabilito per l’oro olimpico a Londra nel 2012 dalla connazionale Missy Franklin, che è una delle poche ad aver battuto la regina Federica Pellegrini nei 200 iridati, a Barcellona nel 2013.

Carlo Saccomando

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