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“Nella fase 2 la ripartenza del Paese ma con prudenza” Le indicazioni del premier Conte

ROMA. Una ripresa graduale, prudente, attenta a non esporre il fianco a nuovi rischi. Fare ripartire il Paese ma con cautela. Tutta la cautela necessaria. Il programma della fase 2 “deve avere un’impronta nazionale, perché” deve riorganizzare il lavoro, ripensare le modalità di trasporto e dare nuove regole per le attività commerciali. “Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali”. Lo scrive su Fb il premier Giuseppe Conte. Perché il trasporto “in Basilicata non è lo stesso che in Lombardia.
    Come pure la recettività degli ospedali cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati”.

    Il governo prenderà decisioni sulla fase 2 “nell’esclusivo interesse di tutto il Paese. Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza”. “Non possiamo limitarci a pretendere, da parte della singola impresa, il rispetto del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro che pure abbiamo predisposto per questa epidemia. Dobbiamo valutare anche i flussi dei lavoratori che la riapertura di questa impresa genera. Le percentuali di chi usa i mezzi pubblici, i mezzi privati, in quali orari, con quale densità. Come possiamo garantire all’interno dei mezzi di trasporto la distanza sociale? Come possiamo evitare che si creino sovraffollamenti, le famose “ore di punta”? Come favorire il ricorso a modalità di trasporto alternative e decongestionanti?”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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