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Nfl, dopo 87 anni Washington cambia nome e logo: mai più Redskins

Dopo le proteste razziali seguite alla morte di George Floyd, le minacce degli sponsor hanno costretto la franchigia della capitale ad annunciare l'imminente cambio di denominazione.

Lo sport a stelle e strisce si appresta a vivere un momento cruciale della propria esistenza: la celeberrima franchigia di football americano dei Washington Redskins ha annunciato ufficialmente che dopo 87 anni verrà definitivamente accantonato il nome e logo attuale ispirato ai nativi americani, i cosiddetti ‘pellerossa’.

La decisione è giunta a seguito delle minacce ricevute dagli sponsor principali (FedEx, Nike e PepsiCo) di sospendere le copiose sponsorizzazioni, condizionati dalle proteste razziali scaturite in tutti gli Stati Uniti dopo la morte di George Floyde. Inoltre Amazon aveva fatto sapere di essere intenzionata a non vendere più la merce dei Redskins, così come Walmart e Target che avevano affermato di non voler continuare a commercializzare le attrezzature sportive del team.

Washington Redskins

La società ha annunciato di aver completato una revisione approfondita iniziata il 3 luglio e che la nuova denominazione e il nuovo simbolo del club verrà scelto prima dell’inizio della prossima stagione sportiva: “Dan Snyder e coach Rivera stanno lavorando a stretto contatto per sviluppare un nuovo nome e un approccio progettuale che miglioreranno la reputazione del nostro gruppo, orgoglioso e ricco di tradizione e ispireranno i nostri sponsor, i fan e la community per i prossimi 100 anni

La notizia del cambio di nome e logo era già attesa da qualche giorno, alcuni rumors affermavano che la decisione fosse maturata già lo scorso sabato. Secondo la rivista Forbes i Redskins sono la settima franchigia di maggior valore della Nfl e il loro valore è stimato in circa 3,4 miliardi di dollari

La NFL e Dan Snyder hanno finalmente fatto lascelta giusta e Change the Mascot li elogia per questo.” Lo ha affermato Ray Halbritter, rappresentante nazionale Oneida e capo della campagna denominata ‘Change the Mascot’: “Questa è una buona decisione per il paese – continua Halbritter – non solo i popoli nativi, dal momento che si chiude un capitolo doloroso di denigrazione e mancanza di rispetto verso i nativi americani e le altre persone di colore.

Il logo di Washington di un capo indiano americano venne progettato da un nativo americano nel 1971. Alcuni rumors affermano che la franchigia capitolina potrebbe decidere di mantenere gli attuali colori in uso, bordeaux, oro e bianco, e che si stesse valutando di inserire un riferimento ‘militare’ alla nuova denominazione.

Carlo Saccomando

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