• 9 Dicembre 2021
  • PIANETA ANIMALI

No all’abbattimento dei mufloni all’isola del Giglio

Italian Horse Protection, si oppone all'abbattimento di 50 mufloni dell'isola del Giglio, previsto per oggi 22 novembre

50 esemplari di mufloni oggi saranno abbattuti in una delle più belle isole dell’arcipelago toscano. “Non possiamo che esprimere sdegno verso amministrazioni pubbliche che pretendono di risolvere un problema di convivenza uomo animale (ammesso che ce ne sia uno e in questo caso sarebbe comunque causato dall’uomo e non dall’animale) dando l’autorizzazione a sparare e a uccidere animali inermi”.

Così Sonny Richichi presidente di Ihp-Italian Horse Protection, commenta la decisione da parte dell’ente Parco dell’Arcipelago Toscano, in base al progetto‘Life LetsGo Giglio’, di dare il via da lunedì 22 novembre, all’abbattimento dei circa 40-50 mufloni non autoctoni presenti sull’isola del Giglio. Questa specie fu portata sull’isola arcipelago toscano, per salvaguardarla dallo spopolamento negli anni Cinquanta.

I mufloni danneggiano l’agricoltura dell’isola

L’abbattimento dei mufloni è programmato a causa dei danni che questi avrebbero provocato all’agricoltura. In realtà nel corso di 19 anni hanno determinato richieste di indennizzo per soli 1.200 euro totali.

I mufloni sono arrivati all’isola del Giglio intorno alla metà degli anni Cinquanta del novecento, per interessamento di alcuni scienziati, per preservarli dall’estinzione. Quindi il mantenimento del gruppo dei mufloni gigliesi equivarrebbe alla preservazione di un pool genetico e fenotipico di indubbia importanza biologica, oltre che storica, la quale è ora messa in pericolo dal progetto voluto dal Parco.

Ihp si oppone all’abbattimento

Anche se non riguarda direttamente i cavalli Ihp non può rimanere indifferente di fronte a una caccia che appare inutile e crudele. “Qualunque sia la motivazione alla base di questa decisione, non giustifica misure di questo genere. Al loro posto potrebbero essere prese decisioni diverse che vanno nella direzione della tutela della biodiversità in maniera seria e non ipocrita, usando da un lato la parola ‘tutela’ dall’altro ‘abbattimento‘. Ci aspetteremmo da un Regione come la Toscana all’avanguardia nella gestione della biodiversità atteggiamenti diversi”.

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Valentina Roselli

Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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