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Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente dedicata al declino della biodiversità della Terra

Il motto scelto per la celebrazione di quest'anno è :"È il momento per la Natura".

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, un bene fragile e allo stesso tempo prezioso, che in quest’anno è dedicata al drammatico tema del declino della biodiversità del Pianeta, come riassunto nel motto scelto: “È il momento per la Natura“.

La pandemia legata al Coronavirus ha fatto emergere ancora più chiaramente la stretta connessione tra la salute del Pianeta, delle persone e di tutte le specie viventi, e quindi l’esigenza di adottare nuovi comportamenti e modelli fondati sul rispetto dell’ambiente attraverso il ripristino degli ecosistemi, elementi fondamentali per contribuire a tutelare la biodiversità e a mitigare il cambiamento climatico.

Negli ultimi 10 anni, inondazioni, siccità e altri eventi meteorologici hanno causato oltre il 90% dei principali disastri naturali. Uragani, siccità, inondazioni, incendi, sono le terribili conseguenze della crisi climatica. Per questo motivo è responsabilità di tutti agire in modo coordinato e congiunto, chiedendo la massima collaborazione a governi, istituzioni, società civile, singoli cittadini per trovare soluzioni che possano fare la differenza in ambito ambientale.

Giornata Mondiale dell'Ambiente

Come ha ricordato l’Unicef le conseguenze dei cambiamenti climatici rappresentano una grande minaccia che sta mettendo a rischio le vite di migliaia di bambini e le loro famiglie: sono circa 503 milioni vivono in zone ad altissimo rischio di inondazioni a causa di eventi meteorologici estremi, 160 milioni di bambini vivono in zone con alti livelli di siccità ed entro il 2040 un bambino su quattro vivrà in zone di estremo stress idrico, 300 milioni di bambini respirano aria tossica di cui 17 milioni di loro hanno meno di 1 anno di età e 600.000 bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno a causa di polmonite e altri problemi respiratori.

Mentre c’è chi come CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) pensa che la cui tutela l’agricoltura può svolgere un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente. A tal proposito bisognerebbe promuovere e sostenere maggiormente la ricerca, che affianca le Istituzioni nell’individuare soluzioni efficaci, basti pensare alla gestione sostenibile di acqua e suolo e all’occasione storica rappresentata dal Green Deal.

Il Green Deal europeo pone la tutela ambientale e della biodiversità al centro delle priorità dell’agenda comunitaria per i prossimi 10 anni, in quanto metà del PIL mondiale, 40.000 miliardi di euro, dipende dalla natura.

Giornata Mondiale dell'Ambiente

«L’agricoltura è ambiente – dichiara Giuseppe L’Abbate, Sottosegretario di Stato alle politiche agricole alimentari e forestali – e, proprio per questo, risulterà determinante l’integrazione del Green Deal all’interno della nuova PAC. Soprattutto in questo periodo di forte crisi epidemiologica, dobbiamo però cogliere le opportunità che si prospettano per lavorare ad un’agricoltura che sappia guardare al futuro, innovando, per divenire sempre più sostenibile e resiliente. Lo stiamo facendo, ad esempio – conclude – con gli incentivi per le nuove tecnologie del credito d’imposta all’agricoltura 4.0 o con gli oltre 120 progetti della Strategia nazionale per il risparmio idrico, finanziati con 1,2 milioni di euro e in gran parte già in corso di realizzazione, del PSRN (Programma di sviluppo rurale nazionale). Occorre sempre più favorire uno sviluppo delle filiere che coniughi ambiente, redditività e competitività».

In linea con le Strategie europee sulla Biodiversità e Farm to Fork, che puntano sulla tutela ambientale con l’obiettivo di incrementare del 25% le superfici coltivate a biologico e di ridurre del 50% l’uso dei pesticidi entro il 2030, FederBio sottolinea l’importanza di allinearsi alle politiche dell’Unione europea in materia di biodiversità e di alimentazione e la centralità dell’agroecologia, di cui l’agricoltura biologica e biodinamica rappresentano le massime espressioni, per conciliare sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Anche Anas, società appartenente al Gruppo Ferrovie dello stato Italiane, vuole dare il proprio contributo sul piano dell’ecosostenibilità affrontando una nuova fase: a partire da agosto 2020, inizierà ad utilizzare solo energia sostenibile, rinnovabile e pulita per tutte le sue attività aziendali. Tramite l’adesione alla Convenzione Consip, ha provveduto all’acquisto di energia verde per ridurre le emissioni di anidride carbonica. 

Un’azione concreta che accelererà il processo di de-carbonizzazione previsto dall’Unione Europea per il 2050. Con la fornitura annuale degli oltre 3.800 punti di prelievo, per un consumo di circa 380mila MWh all’anno, l’azienda produrrà un beneficio ambientale equivalente alla non emissione di oltre 100mila tonnellate di CO2. L’obiettivo è quello di diventare carbon neutral entro il 2050

Carlo Saccomando

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