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Open Arms, dall’Ue Sassoli chiede “intervento umanitario rapido”

Questa volta non è l’Italia a sollecitare l’Europa in merito alla delicata questione sui migranti, bensì il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Prende una netta posizione in merito alla vicenda della nave Open Arms, appartenete alla Ong spagnola Proactiva Open Arms, che si trova a moglie miglia di distanza dal porto di Lampedusa, e lo fa attraverso una lettera indirizzata a Jean Claude Juncker, leader della Commissione Ue, al quale chiede “che venga coordinato un intervento umanitario rapido“, con “un’equa redistribuzione dei migranti“.

Sassoli aggiunge che “La situazione è grave e merita un’azione tempestiva anche perché, come sa bene per formazione e sensibilità, i poveri non possono aspettare. Il Parlamento europeo, come tante volte, sosterrà il Suo sforzo“.

Proprio questa mattina la Ong catalana, dalla propria pagina Twitter, aveva denunciato l’immobilismo dei vertici politici europei : “Gli stati europei dimostrano il loro coraggio voltandosi dall’altra parte“. Anabel Montes Mier, a capo della missione a bordo di Open Arms ha aggiunto: ” È sempre più difficile spiegare alle persone a bordo perché non possono sbarcare in porto sicuro nel quale non corrano pericoli. La politica non può venire prima delle persone.” La nave staziona in mare da una settimana con a bordo 121 migranti, tra cui 32 minori, due dei quali di 9 mesi.

La Open Arms è da sei giorni nel Mediterraneo e ora minaccia di entrare in Italia. Avrebbe avuto tutto il tempo per raggiungere la Spagna, il Paese della ong, che ha dato la bandiera alla nave e dove alcuni sindaci si sono esposti a favore dell’accoglienza.

Il governo italiano dal canto suo continua a ribadire il diniego assoluto a fare entrare la nave nelle sue acque territoriali e di fare sbarcare le persone a bordo; il “decreto sicurezza bis” da poco approvato afferma che la nave decidesse di violare il divieto rischierebbe l’arresto del suo equipaggio, la confisca della nave e una multa fino a 1 milione di euro. Ieri Oscar Camps, fondatore della ong spagnola, aveva paventato la possibilità di non ubbidire al divieto italiano: “Entreremo in Italia se dovessimo avere seri problemi a bordo”.

open arms sassoli

Di diverso avviso il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ieri dalle proprie pagine social aveva risposto : “La Open Arms è da sei giorni nel Mediterraneo e ora minaccia di entrare in Italia. Avrebbe avuto tutto il tempo per raggiungere la Spagna, il Paese della ong, che ha dato la bandiera alla nave e dove alcuni sindaci si sono esposti a favore dell’accoglienza.

Ricordiamo che dopo il dinego del Viminale, la nave ha ricevuto anche il rifiuto da parte di Malta. Mentre il sindaco di Valencia Joan Ribó, si è reso in più occasioni disponibile ad accogliere i migranti e a sollecitare il governo iberico per una redistribuzione dei migranti su tutto il territorio spagnolo. Per il primo cittadino l’ospitalità è “un dovere etico ed umano nei confronti delle persone che rischiano la vita per fuggire dal terrore, la guerra o la miseria“.

Roberto Saviano (Facebook)

Durissimo il commento di Roberto Saviano che ha definito la negazione allo sbarco come “il solito ricatto del governo” e che “riversa le proprie responsabilità su Malta e Spagna, che hanno accolto molti più migranti dell’Italia”. Secondo lo scrittore il “Decreto Sicurezza bis viola apertamente la Costituzione italiana e la Convenzione di Ginevra” e invita tutti a fare una fotografia “mentre tendiamo la mano e postare la foto sui social per contenere la massa di sterco che il Ministro della Mala Vita Salvini e suoi scherani stanno diffondendo sul web. La propaganda sovranista, colma di bugie, distrae dal tradimento delle proprie promesse attaccando chi salva persone in mare. Far capire che salvare vite è difendere la nostra vita deve essere nostro compito.

Norbert Ciuccariello

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