• 18 Gennaio 2021
  • INTERVISTE

Palestra ‘ribelle’ GimFIVE apre a Modena Est, arriva la polizia, fine dei giochi?

Potrebbe sembrare un fallimento quello avvenuto stamattina a Modena Est, ove la palestra GimFIVE definita dai più ‘Ribelle’, ha riaperto, così come ci aveva annunciato il responsabile Marketing Federino Milieni nel corso dell’intervista che ci aveva rilasciato venerdì, ma nella stessa giornata di oggi ha già chiuso. La sede di Modena Est ha aperto stamane alle 6 come studio pilota del brand, sono infatti 12 le palestre in tutto, per sondare gli effetti della protesta che proseguirà poi il 15 gennaio, ma si é trovata dinanzi, dopo un avvio molto positivo alle 6 del mattino e decine di tesserati con borsone al seguito, alle 10 le forze dell’ordine. La polizia é stata comunque molto garbata, ha compreso le ragioni della protesta, ma come ci ha detto Federico, che abbiamo prontamente ricontattato stamane, ha dovuto fare il proprio lavoro.

Dunque la palestra per decisione di GimFIVE  e non perché obbligati a farlo chiude oggi, ma riaprirà il 15 gennaio, insieme alle altre 11 palestre e a 30 mila esercenti che hanno aderito all’iniziativa ‘IO APRO. Vediamo in dettaglio cosa ci ha detto il responsabile Marketing, che ha voluto ribadire più volte che non é stato affatto un fallimento né tanto meno la fine dei giochi, anzi al più l’inizio degli stessi. Le sue parole:

Palestra Modena Est: GimFIVE, come é andata? l’intervista

Federico puoi raccontarci come sono andate le cose quest’oggi da quando avete aperto la palestra alle 6, é servito il nostro articolo per fare conoscere l’iniziativa?

Guarda Erica l’iniziativa, anche grazie alla vostra vetrina su Il Valore Italiano, e alla nostra operazione di marketing sui social da prima di Natale era nota, giacché stamattina, e di questo li ringraziamo, abbiamo avuto moltissimi sostenitori, pronti a rientrare in palestra con borsone al seguito e fieri della nostra voglia di ritorno ad una pseudo ‘normalità‘. Poi intorno alle 10 sono arrivate le forze dell’ordine. Ma inutile dire, che aprendo andando contro gli attuali DPCM, Ce lo aspettavamo.

palestra Modena Est

Cosa é accaduto a voi gestori e i vostri tesserati?

Le forze dell’ordine hanno fatto i loro dovuti controlli, la polizia nell’organo delle sue funzioni ha identificato chi stava svolgendo presso di noi l’attività fisica, ma non sono state fatte, almeno per ora, nessun tipo di sanzioni. Dopo aver a lungo dialogato con gli agenti che devo dirvi sono stati davvero molto comprensivi nei nostri riguardi, perché hanno colto che la protesta era pacifica e che l’obiettivo primario insito nel nostro gesto era quello di far comprendere al Governo che ho riapriamo, indipendentemente dai colori delle Regioni e dai vari DPCM, oppure soccombiamo e saremo, chi prima e chi dopo, costretti tutti a chiudere, abbiamo deciso per oggi di chiudere. Ma riapriremo venerdì 15 gennaio non solo a Modena Est ma con tutte le altre 11 palestre e questa volta non saremo soli, ma con altri 30 mila esercenti sparsi in tutta Italia, soprattutto ristoratori, che si muoveranno al motto di ‘IO APRO’.

Palestra GimFIVE: Aperto e subito chiuso, un fallimento?

Tanti sui social, forse quelli che dall’inizio ritenevano ‘folle’ tale segno di protesta sembrano quasi gioire, passami il termine, del fatto che vi abbiano costretti a chiudere e dunque segnalano la vostra iniziativa come fallita, mentre altri, nonostante la chiusura, continuano a sostenervi e a ribadire che anche il 15 saranno al vostro fianco. Come reputi tu la giornata di oggi, fallimentare o l’inizio di una nuova fase?

Nessun fallimento, nessuno ci ha obbligato a chiudere, abbiamo semplicemente voluto sondare oggi il ‘terreno’ ed abbiamo visto che moltissimi tesserati hanno sfidato con noi i DPCM, perché la voglia di tornare ad allenarsi con raziocinio e con le dovute cautele, é più forte della paura del contagio, che come vi avevo già detto nella precedente intervista davvero é ridotta all’osso in palestra, moltissimi studi lo confermano. Anzi l’attività fisica fortifica il sistema immunitario ragion per cui, dal 15 torneremo ad aprire tutti insieme, con un solo obiettivo primario: Tornare a fare quello che sappiamo fare meglio, torniamo a lavorare perché crediamo nel nostro lavoro e perché per noi é fonte di vita.

Credo che in fondo, così come si continuano a vedere centri commerciali pieni e mezzi pubblici in cui si é stipati all’interno più delle sardine, tornare in palestra ‘usando il cervello’ con tutte le misure anticovid che teniamo a ribadire, rispetteremo come abbiamo sempre rispettato, possa anzi aiutare le persone a stare meglio anche psicologicamente. Come dicevamo l’altra volta la locuzione ‘mens sana in corpore sano’ é più che pertinente.

A chi dice che abbiamo fallito, o che ci siamo piegati alla polizia e dunque la protesta é valsa a nulla, ribadiamo che la scelta é stata nostra, ma al solo scopo di riallinearci a tutte le altre categorie che riapriranno il 15 gennaio. Nessun fallimento vi avevo detto io stesso che l’11 avrebbe aperto, come studio pilota, perché serviva a che a noi comprendere quanto sostegno avevamo da parte dei nostri iscritti, la sola palestra di Modena Est ed il 15 gennaio tutte le altre 11 sedi. Quindi per noi oggi é stato un giorno assolutamente positivo, abbiamo capito che tanti sono dalla nostra parte. Ne approfitto dunque, permettimi, di lanciare un ultimo accorato appello a quanti ancora hanno qualche dubbio: Dal 15 riapriremo tutte le 12 palestre, con noi molti altri dunque : ” Sosteneteci abbiamo bisogno che riempire le nostre palestre, questa é l’unica alternativa che abbiamo per non soccombere e non morire”.

Grazie Federico per questa tua preziosa ulteriore testimonianza, dalla nostra, monitoreremo le vostra, e non solo la vostra, riapertura il 15 gennaio, per comprendere se con l’iniziativa nazionale ‘IO APRO‘, l’Italia riprenderà a vivere economicamente in quei settori che oggi sono stati più duramente colpiti, e se il Governo vi sosterrà in tale impresa.

Erica Venditti

Erica Venditti, classe 1981, dal 2015 giornalista pubblicista. Dall'aprile 2012 ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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