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Parmitano, in quarantena, si prepara alla missione spaziale Beyond

Da ieri, mercoledì 3 luglio, l’astronauta Luca Parmitano è entrato nella fase di quarantena, con conseguente isolamento, che segna un passo fondamentale verso la missione spaziale Beyond, prevista il 20 luglio.

Per Astroluca questa rappresenta la sua seconda missione nello spazio. La missione è stata denominata “Beyond” non a caso: è un termine scelto per indicare il desiderio di esplorare l’universo, di guardare “oltre” il nostro pianeta e di ampliare le conoscenze umane. L’astronauta italiano condividerà il viaggio nella capsula Soyuz con il cosmonauta russo Alexander Skvortsov e l’astronauta della NASA Andrew Morgan. Durante la seconda parte della missione, Luca ricoprirà il ruolo di comandante, primo italiano ad avere questo onore. Sarà il terzo astronauta europeo ad assumere questo importante incarico sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Prima dell’isolamento il team di astronauti, dal 28 giugno, ha affrontato una fase di pre-quarantena, trasferendosi nel centro di addestramento russo dei cosmonauti alle porte di Mosca, denominato “Città delle stelle” (Starcity). Parmitano ha descritto questo primo importante step di preparazione così: “Nella prima fase della quarantena noi astronauti abbiamo il permesso di restare con le nostre famiglie, ma ci viene richiesto di non andare in luoghi molto frequentati e di non allontanarci da Starcity. – Inoltre il pilota collaudatore in forza all’Aeronautica Militare ha aggiunto – Non è la prima volta che affronto una quarantena e ho un’idea molto precisa di quello che mi aspetta“.

Luca Parmitano si allena in vista della missione spaziale Beyond. (Twitter @astro_luca)

Con il tono tranquillo di sempre, pacato e nello stesso tempo ricco di entusiasmo, l’astronauta ha raccontato di essere alla sua quarta quarantena: per due volte l’ha affrontata come membro dell’equipaggio di riserva che accompagna ogni missione spaziale e una volta come membro dell’equipaggio primario, all’epoca della sua prima missione, Volare, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

  • Parmitano Beyond
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Mentre da ieri l’equipaggio è entrato nella fase di isolamento vera e propria: il team, e il personale addetto alla manutenzione e controllo della navicella spaziale, si è trasferito in Kazakistan, più precisamente a Baikonur nella base di lancio dalla quale il 20 luglio porterà in orbita la Soyuz MS-13 che in sei ore accompagnerà Luca Parmitano e i suoi colleghi alla Stazione Spaziale Internazionale.

Caratteristiche della navicella Soyuz MS-13

È composta da quattro propulsori, ognuno della lunghezza di 20 metri circa e caricato con 225 tonnellate di carburante e ossigeno liquido, che forniranno la spinta al veicolo che trasporterà gli astronauti dalle steppe del Kazakistan alla ISS. Dopo meno di 10 minuti di volo e a una velocità di circa 25.000 km/h, la Soyuz inizierà a orbitare intorno alla Terra e Luca inizierà a galleggiare in condizioni di ‘assenza di peso’.

Lancio di un razzo Soyz dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan (NASA – B.Ingalls)

I razzi Soyuz vengono utilizzati da oltre mezzo secolo per lanciare in orbita veicoli spaziali con equipaggio e satelliti. Sono i lanciatori più utilizzati al mondo. La navicella porta lo stesso nome del suo lanciatore Soyuz FG. Il termine Soyuz significa ‘unione’ e attualmente è l’unico mezzo a disposizione degli astronauti per raggiungere e lasciare la Stazione Spaziale Internazionale.

Carlo Saccomando

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