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Pitt e DiCaprio in arrivo in Italia firmati Tarantino

Esce il 19 settembre prossimo nelle sale cinematografiche italiane l’ultimo lavoro del regista Quentin Tarantino, l’atteso “C’era una volta Hollywood”, prodotto dalla Warner, a distanza di 25 anni dalla Palma d’oro che ottenne l’intramontabile “Pulp Fiction”. Tarantino torna alla Croisette con il film in concorso che vede protagonisti Leonardo DiCaprio, Margot Robbie, e Brad Pitt, dichiarando che si tratta di “una lettera d’amore per l’Hollywood della sua infanzia”, in cui racconta quel 1969 che cambiò il mondo. La storia sembrerebbe rappresentare la pellicola più intima di Tarantino in quanto a introspezione umana, invasa da molte citazioni sue e del mondo del cinema.

once upon a time in hollywood

Il ruolo di DiCaprio è quello di un attore di western televisivi di serie b, fragile e piagnucolone, Rick Dalton, senza alcuna stima di se stesso. L’amico, il suo stuntman, Cliff Booth, interpretato da Brad Pitt, è per Tarantino “l’eroe della seconda guerra mondiale nonché una delle persone più mortali del pianeta. Potrebbe ucciderti con un cucchiaio, un pezzo di carta on un biglietto da visita”. A completare il quadro la bellissima Margot Robbie nei panni di Sharon Tate, uccisa nel 1969 dalla setta di Manson, che è una vicina di villa di Rick Dalton. Una presenza costante, la sua, nel film come d’altronde la setta di Charles Manson (Damon Herriman) in cui s’imbatte più volte Cliff Booth.

Non mancano, in questo film, l’Italia e una classica scena cult alla Tarantino. Il manager di Dalton, Marvin Schwarz (Al Pacino), per buttarlo a mare, decide di mandarlo in Italia da Antonio Margheriti e Sergio Corbucci. Tornato a Hollywood dopo sei mesi, un matrimonio con un’italiana, e un bel gruzzolo di soldi, Dalton è cambiato. La scena top, invece, contrappone un particolare Bruce Lee (Mike Moh), e Brad Pitt. Il maestro di kung fu avvisa lo stuntman che le sue mani sono “armi letali”, senza spaventarlo affatto.

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