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Poli torinese: i laureati trovano lavoro in tempo record

I laureati del Politecnico, coinvolti nell’indagine di AlmaLaurea 2020 su Profilo e Condizione occupazionale dei laureati, sono risultati essere per oltre il 90 per cento dei casi in grado di trovare un’occupazione in linea con la laurea conseguita.

Il campione testato è stato di 7.341 laureati; tra questi, 3.745 di primo livello e 3.587 laureati magistrali. Analizzando più nel dettaglio il profilo occupazionale dei laureati del Politecnico, l’Indagine evidenzia che si tratta di giovani che in larga parte continuano gli studi dopo la laurea triennale, rimandano cioè al post-laurea di tipo magistrale il vero ingresso nel mondo del lavoro. Tra i laureati triennali che non si sono mai iscritti a un corso di laurea magistrale e che quindi sono entrati nel mondo del lavoro, il tasso di occupazione risulta comunque del 78,7%, a fronte di un dato nazionale del 74,1%. Il dato più significativo riguarda i laureati magistrali a un anno dalla laurea: risulta occupato il 90,5% dei laureati magistrali del Politecnico di Torino, un valore di gran lunga superiore alla media nazionale del 71,7% e in crescita rispetto al dato dello scorso anno dell’88,6. La percentuale di occupati aumenta ancora, secondo gli ultimi dati di Almalaurea, a cinque anni dal conseguimento dal titolo, quando raggiunge il 92,8% a fronte del 86,8% del dato nazionale.

Un altro dato che viene valutato è la differenza di retribuzione tra i laureati magistrali del Politecnico e la media italiana: 1.522 euro netti mensili a fronte di una retribuzione media di 1.285 euro a un anno dal titolo e 1.766 euro rispetto a 1.499 euro a cinque anni dalla laurea.

Politecnico laureati

Il rapporto di Alma Laurea è sempre molto atteso dagli studenti e dalle loro famiglie, e spesso influenza la scelta del percorso di studi; infatti l’indagine conferma una tendenza che non si è invertita neppure in questi tempi di crisi: i laureati del Politecnico di Torino trovano lavoro, e ricevono in media retribuzioni più alte rispetto ai laureati degli altri atenei italiani. “È anche grazie a questi risultati sull’occupazione che  gli studenti e le loro famiglie scelgono il Politecnico di Torino”, aggiunge la Delegata del Rettore per l’accompagnamento al lavoro Carla Chiasserini, che conclude evidenziando il dato relativo ai tirocini: “Credo che per i nostri studenti affiancare all’attività didattica una formazione sul campo in importanti realtà aziendali.

Resta cosi confermata e valorizzata la dimensione internazionale del Politecnico, con un’alta percentuale di studenti stranieri: il 9,9% in media (il 12,7% di quelli magistrali, a fronte del 5,5 a livello nazionale). Inoltre, quasi un terzo degli studenti durante la Laurea Magistrale compie un’esperienza di studio all’estero (il doppio del dato nazionale).

“I dati emersi dall’indagine annuale proposta da Almalaurea rappresentano un riscontro importante per l’attività dei nostri docenti e per lo sforzo che sta compiendo l’Ateneo per migliorare i programmi e la didattica. Mai come in questo periodo i docenti hanno dimostrato la passione e la professionalità che li contraddistingue, così come il coraggio del Politecnico di fare investimenti importanti anche per il futuro, che permette ai nostri laureati di di trovare un lavoro soddisfacente in breve tempo dopo il titolo”, commenta il Vice Rettore alla Didattica del Politecnico Sebastiano Foti.

Rispetto alle medie nazionali, comprensive dei laureati di 76 Atenei italiani, UniTo è superiore in vari aspetti. Nel tasso di occupazione ottiene il 78,8% contro il 74,1% nazionale dei laureati triennali. Più alta la retribuzione mensile netta (1.217 contro 1.210 euro) e la soddisfazione dei laureati (laurea molto efficace per il 59,4% rispetto al 58,3%). I laureati triennali di UniTo incorrono, inoltre, in meno in contratti part-time: 25,7% contro 26,7%.

A confronto con i dati nazionali l’Ateneo torinese ha risultati migliori nel tasso di occupazione a 1 anno dalla laurea (75,9% contro il 71,7% nazionale) e a 5 anni dalla laurea (90,1% contro l’86,8% nazionale). La retribuzione mensile netta a 5 anni è di 1.506 euro rispetto al dato nazionale di 1.499 euro. Relativamente alla soddisfazione, a un anno dal titolo i laureati magistrali di UniTo considerano la laurea conseguita molto efficace o efficace per il 62,4% rispetto al 61,5% rilevato a livello nazionale.

Così commenta il Rettore Stefano Geuna: “I dati di AlmaLaurea confermano, una volta ancora, la capacità del nostro Ateneo di far crescere la qualità della didattica e, soprattutto, la capacità di intercettare e soddisfare la domanda di competenze che viene da un mercato del lavoro in rapida e costante trasformazione. L’Università è un punto fermo, ancor più in un periodo di diffusa incertezza come quello che stiamo attraversando”.

Mel Menzio

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