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Premio Campiello, la giuria ha scelto i 5 libri finalisti

PADOVA. Sono state selezionate dalla giuria le cinque opere di narrativa finaliste del Premio Campiello 2019, giunto alla sua edizione numero 57. Una scelta non facile che ha visto annullare nel tre votazioni (dalla quarta alla sesta). Alla prima tornata con sette voti la giuria, presieduta da Carlo Nordio, ha indicato “Il gioco di Santa Oca” di Laura Pariani (La Nave di Teseo), alla seconda tornata sono state scelte “La vita dispari” di Paolo Colagrande (Einaudi) con sette voti e “Carnaio” di Giulio Cavalli (Fandango) con sei voti. Poi alla terza è passato “Lo stradone” di Francesco Pecoraro (Ponte alle grazie) con sei voti.

Come detto, nulla di fatto dalla quarta alla sesta votazione e al ballottaggio, con il voto decisivo finale del presidente Nordio, è stato scelto “Madrigale senza suono” di Andrea Tarabbia (Bollari Boringhieri) che con sei voti ha superato “Il dono di saper vivere” di Tommaso Pincio (Einaudi) fermo a cinque. La giuria ha conferito il premio Opera prima ad “Hamburg” di Marco Lupo (Il Saggiatore).

La premiazione con la proclamazione dei vincitori di questa edizione numero 57 del Premio si terrà sabato 14 settembre a Venezia.

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