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Presidenziali Usa: duello tv tra Harris e Pence sulla gestione del Coronavirus

«Gli americani sono stati testimoni del più grosso fallimento di una amministrazione presidenziale nella storia del nostro Paese». Sono queste le dure affermazioni con le quali la senatrice dem Kamala Harris ha esordito nel corso del primo ed unico confronto tv tra i candidati alla vicepresidenza della Casa Bianca nelle prossime elezioni politiche statunitensi.

Il duello è andato in scena sul palco della Kinsbury Hall della Utah University, a Salt Lake City. A differenza del confronto caotico e chiassoso di qualche giorno fa tra i due candidati alla presidenza, i loro vice hanno dato vita ad una discussione “civile“, come richiesto alla vigilia della moderatrice Susan Page di Usa Today.

I due rivali erano divisi da alcuni pannelli di plexiglass anti Covid. L’attacco sferrato da parte della Harris era rivolto nei confronti del duo Trump-Pence colpevoli di aver nascosto e minimizzato la gravità del Coronavirus agli americani, e rinfacciandogli i 210 mila morti e gli oltre 7,5 milioni di casi di positività nel Paese.

harris Pence

Dal canto suo Pence ha sottolineato che il presidente Trump «ha messo la salute degli americani al primo posto e ha fatto quello che nessun altro presidente ha fatto» ovvero è stato autore della «più grande mobilitazione dalla seconda guerra mondiale in termini sanitari».

Lo scontro più duro ha riguardato temi come la pandemia e il vaccino: «Tu e Biden state minando la fiducia pubblica nel vaccino in arrivo», ha denunciato Pence. «Lo prenderò se me lo dice Anthony Fauci, non Donald Trump», ha replicato la senatrice, ricordando i tentativi della Casa Bianca di dribblare le procedure per avere un vaccino prima del voto col il solo fine di riceverne un beneficio a livello di riscontro elettorale.

Harris ha assestato qualche altro bel colpo facendo riferimento allo scoop del New York Times sulle dichiarazioni fiscali presentate da Trump «Sarebbe bene conoscere a chi il presidente degli Stati Uniti, il commander in chief (comandante in capo), deve dei soldi”, il riferimento esplicito è alle tasse non pagate in 10 anni su 15 e ai 750 dollari di tasse pagate nel 2016 e nel 2017.  Altri attacchi hanno riguardato il suo presunto razzismo, le sue amicizie con i dittatori dopo aver «tradito i nostri amici» e la guerra commerciale persa con la Cina.

Pence ha replicato rinfacciandole di aver perseguitato quando era procuratrice più persone di colore che bianchi e ha cercato di dipingerla come «la senatrice più liberal, più di Bernie Sanders».

Durante il duello tv Trump e Biden hanno fatto il tifo per i rispettivi vice via Twitter: «Kamala Harris sta dimostrando agli americani perché l’ho scelta come mia vice. È intelligente, ha esperienza e combatte per la classe media. Sarà una incredibile vicepresidente», ha cinquettato Biden. «Mike Pence sta facendo benissimo! Lei è una macchina da gaffe», ha ribattuto Trump.

Tra i commenti più particolari apparsi su Twitter ce n’è uno, scritto da un utente che ha seguito il dibattito in diretta, che ha evidenziato la presenza di una mosca “disturbatrice” durante il confronto televisivo: «Alla fine forse ha vinto Kamala ai punti, ma non per ko. Tra i protagonisti del dibattito anche una mosca che ha infastidito a lungo il vicepresidente e che ha scatenato i social, con tanto di hashtag #fly2024: “qualcuno può fare alla mosca il test per il Covid?”».

Norbert Ciuccariello

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